Sicurezza
Anche il pane segue le mode «Te le racconto in poesia»
PONTEDERA. «Dieci anni fa il pane grosso da un chilo andava a ruba, oggi di quelle pagnottone se ne vendono in numeri ridottissimi», festeggia la sua prima decade tra impasti, farine e lieviti...
PONTEDERA. «Dieci anni fa il pane grosso da un chilo andava a ruba, oggi di quelle pagnottone se ne vendono in numeri ridottissimi», festeggia la sua prima decade tra impasti, farine e lieviti Sabrina Turini. Una vita “dolce e salata”, insieme al marito Giovanni Stacchini, che prende forma dietro la vetrina de “Il forno e i suoi sapori” di via della Misericordia. Da dipendenti a titolari: la dedizione è totale. Perché, come dicono loro, anche il pane va a mode e a momenti. Che i due imprenditori provano a raccontare in poesia, proprio per festeggiare in maniera originale il maxi compleanno. “Hei amico, ascolta me, dal lontan 2003, son passati già 10 anni e han lasciato alcuni danni...per esempio son di più le mie rughe sulla faccia”.
Filini e panini, da una parte. Loro, i titolari, che servono e consegnano la poesia ai clienti: un invito a festeggiare con loro. «In questi momenti di crisi anche per noi il guadagno si è notevolmente ridotto, perciò serve ancora di più sacrificio e capacità di reinventarsi», continua Turini. «Un esempio banale, se prima andavano i normali panini all’olio, oggi la gente compra quelli micro: adesso si cercano soprattutto cose sfiziose», chiude.(f.s.)
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