Sicurezza
Tares, rateizzazione e bolletta posticipata
Pomarance, il Comune vara alcuni accorgimenti per attutire la stangata «Da noi aumenti anche del 100%, lo Stato ci ha costretto a vestirci da esattori»
POMARANCE. La prima rata è in emissione in questi giorni, mentre il secondo bollettino viene posticipato a fine febbraio per attutire il colpo. La stangata Tares è in arrivo anche a Pomarance: il Comune, come gli altri, non ha praticamente margine di manovra per attenuare l’impatto della nuova tassa sui rifiuti sulle tasche dei cittadini.
«L’unica cosa che la legge ci consente e che facciamo, è quella di emettere la seconda bolletta a febbraio: inoltre daremo la possibilità a quelle persone che avranno difficoltà, di poter rateizzare l’intero importo. Lo Stato ci ha trasformato in esattori», commenta, amareggiato e dispiaciuto, il sindaco Loris Martignoni.
Sarà una rateizzazione a domanda singola: più di questo l’amministrazione non riesce a fare per alleggerire una tassa che per qualcuno, a Pomarance, vedrà un aumento anche del 100%. «I conti lieviteranno soprattutto alle famiglie numerose, visto che questa tassa non viene calcolata solo sui metri quadri delle abitazioni, ma anche sul numero delle persone che vi abitano», continua. Paradossalmente nel comune geotermico la stangata sarà maggiore, proprio perché in passato con la Tarsu l’amministrazione compartecipava alla spesa totale dei cittadini, con ben 350mila euro. Oggi, quindi, la forbice è maggiore. «Se con la vecchia Tarsu il Comune poteva decidere il gettito e determinare le tariffe di conseguenza, tanto che Pomarance aveva tariffe tra le più basse della provincia, con la Tares l’imposizione è predeterminata per legge e i margini di manovra delle amministrazioni sono irrilevanti».
Martignoni spiega la composizione della nuova tassa, gli obblighi di legge, le prospettive in una lettera inviata ai cittadini. «Con la prima rata della tassa che andrà a scadenza a metà dicembre, i cittadini pagheranno quei trenta centesimi al metro quadro imposti dallo Stato, insieme all’aumento dal 2.5 al 5 % dell’addizionale provinciale Irpef su questo servizio».
Martignoni guarda avanti, in un’ottica di abbattimento costi. «L’unica strategia da attuare consiste nel ridurre le spese di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti - e va nei dettagli – La scelta adottata in merito all’incremento della raccolta differenziata risulta, a nostro avviso, l’unica strada percorribile per il futuro, in quanto, a regime, confidiamo che dalla riduzione dei conferimenti in discarica (che negli anni non potrà essere più Buriano, prevista a chiusura) e dalla valorizzazione delle materie prime recuperate, si ottenga una diminuzione dei costi complessivi, ripagando le maggiori spese del servizio di raccolta».
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