Il dolore
L’ex scuola al capolinea parte la demolizione
Roffia: l’edificio sarà completamente abbattuto per far posto al nuovo asilo nido della frazione. Sarà in grado di ospitare fino a 80 bambini da 0 a 36 mesi
SAN MINIATO. Dovrebbe avere i giorni contati, ormai, l’ex scuola elementare di Roffia. Dopo decenni di inattività, e dopo aver ospitato di recente il quartier generale dei lavori (oggi fermi) per la cassa d’espansione dei Piaggioni, l’edificio sarà completamente demolito tra pochi giorni, forse già nell’arco di questa settimana. Al suo posto, a pochi passi dalla chiesa del paese, sorgerà il nuovo asilo nido della frazione. Un progetto innovativo e insieme ecosostenibile, a cui la giunta Gabbanini tiene in modo particolare, come opera strategica nel campo dell’offerta educativa con la quale chiudere in bellezza l’attuale legislatura. Un’opera che riveste “carattere di urgenza”, come si legge nella determina per l’affidamento dei lavori, con l’obiettivo di completare l’edificio entro la metà del prossimo anno, in modo da poter inaugurare l’asilo già con l’anno scolastico 2014-2015.
Approvato dalla giunta poche settimane fa, il progetto prevede la costruzione di un edificio capace di ospitare fino a 80 bambini da 0 a 36 mesi, con una superficie interna di 223 metri quadrati e un grande giardino all’esterno dell’edificio. Un progetto a carattere intercomunale, che sarà a disposizione delle famiglie del comune San Miniato ma anche per quelle residenti nel territorio di Fucecchio. L’investimento complessivo dell’opera è fissato in 500mila euro, di cui 92mila messi in campo dal Comune attraverso l’avanzo di amministrazione, più 253mila di contributi in arrivo dalla Regione e 155mila messi a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato.
Fin dall’inizio, l’orientamento è stato quello di realizzare la nuova struttura nello spazio già occupato dall’ex scuola primaria del paese: l’ipotesi di un restauro dell’attuale edificio, però, è stata scartata anche in virtù dei maggiori costi necessari, e dei tempi certamente più lunghi per il completamento dell’opera. Il nuovo progetto, infatti, prevede la costruzione di un edificio quasi interamente in legno, moderno ed ecosostenibile. Per agevolare la tempistica, è stato anche deciso di affidare i lavori con la formula della procedura negoziata, senza l’apertura di un bando, attraverso il criterio dell’offerta più bassa rispetto ai prezzi posti a base d’asta. Per partecipare, le aziende possono presentare la propria offerta fino al 28 novembre. L’affidamento prevede poi un termine di 55 giorni per il completamento della parte strutturale, consistente nella posa delle travi portanti, dei pannelli verticali e dei solai di copertura.
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