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Pontedera

Blitz delle fiamme gialle al circolo, caffè ad una non tesserata

Un caffè venduto ad una pensionata, che non è socia del circolo, rischia di costare caro ai gestori del circolo stesso, che è quello Arci de La Serra di San Miniato. Ieri mattina infatti gli uomini...

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Un caffè venduto ad una pensionata, che non è socia del circolo, rischia di costare caro ai gestori del circolo stesso, che è quello Arci de La Serra di San Miniato. Ieri mattina infatti gli uomini della guardia di finanza di San Miniato sono entrati nel circolo e hanno controllato se gli avventori erano in regola con il tesseramento. Solo a loro, in teoria, i gestori dovrebbero vendere le consumazioni.

Così i finanzieri hanno aspettato che la pensionata consumasse un caffè e poi le hanno chiesto di mostrare la tessera del circolo Arci.

La donna non l'aveva e questo costerà caro al circolo, al presidente e ai nuovi gestori.

«Hanno fatto un verbale – conferma Mannaioni – e ora vedremo come fare. Diventa difficile mandare indietro le persone, specialmente se sono anziane, o chiedere loro di tesserarsi con l’Arci». Rischiano una sanzione di mille euro.

I controlli fanno parte di una più ampia attività che la guardia di finanza sta effettuando e che non riguarda solo i circoli ma più in generale le attività commerciali.

I controlli ai circoli privati sono sempre più frequenti. I circoli vengono controllati periodicamente in quanto può capitare che le norme di riferimento vengano confuse e in questo modo di fatto vengano trascurati alcuni dei principali obblighi imposti dalla legge a tutela del consumatore aprendo esercizi pubblici che vengono presentati come circoli privati. Leggi che sono anche a tutela delle regole del mercato (come il rispetto del numero chiuso per il rilascio di autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande).

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