Sicurezza
70 accessi al giorno a La Badia
Presentato il bilancio del punto di primo soccorso a La Catena
SAN MINIATO. Il punto di primo soccorso di San Miniato spegne la sua prima candelina e lo fa con numeri veramente importanti. Ieri mattina, al centro La Badia in località La Catena, è stato presentato il bilancio di questo primo anno di attività. Un servizio ad accesso diretto e gratuito, garantito 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. A fare gli onori di casa è stata Monica Piovi, direttore generale dell'Asl 11: «Questa struttura svolge un ruolo importante nel Valdarno Inferiore. Si tratta di un'attività che facilita il compito al pronto soccorso, in quanto si occupa di patologie a bassa complessità». All'interno de La Badia, infatti, vengono trattati casi di lieve entità, come suture di ferite non gravi, punture da insetti e abrasioni. «Se il medico valuta che il caso è critico – ha spiegato Piovi – il paziente sarà trasferito con l'ambulanza al pronto soccorso».
Una possibilità importante per i cittadini, che l'Asl 11 intende far conoscere di più, come sottolineato dal dottor Alessio Lubrani, responsabile della centrale operativa: «Questo servizio può rappresentare un’alternativa al medico di base e al pronto soccorso. In questo primo anno di attività, i numeri sono cresciuti notevolmente: da gennaio a settembre, infatti, la struttura de La Badia ha registrato oltre 500 accessi, con una media di 70 al mese». Un punto di soccorso che, in termini numerici, è secondo solo a quello di Fucecchio. Tali strutture di primo soccorso sono state realizzati in ogni sede di automedica. «Gli attori di questo servizio – prosegue Lubrani – sono i nostri medici e infermieri, sotto la regia della centrale operativa, con la collaborazione fondamentale delle associazioni di volontariato».
In caso di assenza dei soccorritori, il paziente dovrà rivolgersi al 118, che prenderà in carico l'assistenza. Presente alla conferenza stampa anche Vittorio Gabbanini, sindaco di San Miniato, ma anche presidente della società della salute del Valdarno Inferiore: «Un servizio molto importante, a misura del cittadino – ha dichiarato – che ha sede in una posizione strategica, lungo la via Tosco Romagnola, a due passi dall'uscita della superstrada. Si tratta di un valore aggiunto per il nostro territorio».
L'intervento conclusivo è stato di Rosario Spina, direttore dell'unità operativa di anestesia e rianimazione dell'Asl 11: «Il punto di primo soccorso è stato istituito per andare incontro ad esigenze di bassa complessità del cittadino. In questa maniera, si evita anche il decongestionamento del pronto soccorso, più adatto a situazioni di alta criticità».
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