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Pontedera

Sono al lavoro ma vanno in giro «Si faccia chiarezza sul caso»

Sono al lavoro ma vanno in giro «Si faccia chiarezza sul caso»

Susanna Ceccardi della Lega presenta un’interrogazione al sindaco sulla vicenda dei due messi Sono stati denunciati dopo che nei loro confronti era stato aperto un procedimento disciplinare

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CASCINA. Due messi comunali denunciati dopo essere stati sorpresi a svolgere mansioni diverse dal loro lavoro. Il primo è stato sorpreso da una dirigente comunale mentre portava la spesa a casa usando la macchina di servizio. Il secondo invece è stato scoperto grazie alla segnalazione di una consigliera comunale di Vicopisano. L’impiegato di Cascina, durante l’orario di lavoro, si è recato in via Orsini a Cucigliana. La consigliera ha visto la macchina di servizio del Comune di Cascina con gli sportelli aperti e si è incuriosita. Cosa l’uomo stesse facendo mentre risultava al lavoro non è ancora chiaro e il Comune non lo ha spiegato. Certo è che sull’auto del messo comunale si notano secchi e pezzi di legno. «Ho visto solo la macchina di servizio – spiega Marrica Giobbi – ho postato la foto sul profilo del sindaco di Cascina Alessio Antonelli in quanto mi era sembrata una situazione anomala. Il dipendente non l’ho visto. La macchina era parcheggiata in via Orsini a Cugliana. Devo dire che ho fatto quello che ogni cittadino dovrebbe fare quando vede situazioni strane... Invece in questi giorni qualcuno mi ha invitata a lasciare perdere, insomma mi hanno consigliato di farmi gli affari miei...».

Entrambi sono stati raggiunti da un provvedimento disciplinare e successivamente sono stati denunciati: l’amministrazione comunale in queste settimane ha fatto il possibile per evitare che la vicenda diventasse pubblica. Anche negli ambienti del sindacato, che pure è stato informato del problema, il caso è stato coperto dal massimo riserbo. Probabilmente non si tratta di situazioni isolate e il tentativo dell’amministrazione comunale di mettere ordine sulla pausa caffè è la dimostrazione che abitudini consolidate nel tempo sono diventate difficili da gestire.«Il caso uscito sui giornali dei dipendenti del comune di Cascina impegnati durante l'orario di lavoro a svolgere attività personali ha dell'increscioso», dice Susanna Ceccardi, consigliera comunale della Lega, che presenterà un’interrogazione sulla vicenda. «La pratica dell'assenteismo sul posto di lavoro pubblico è ancora troppo diffusa in Italia, e la riforma Brunetta anche se è servita a regolamentare e a mettere un punto alla questione rischia di rimanere lettera morta se poi all'interno delle amministrazioni non ci sono funzionari e dirigenti coscienziosi che richiamino e denuncino i trasgressori».

La proposta poi di regolamentare la pausa caffè da parte del sindaco poi «è pleonastica, perché già è prevista da un obbligo di legge e da varie sentenze della Corte dei Conti. – aggiunge la consigliera – Chi si assenta senza timbrare il cartellino durante l'orario di lavoro commette reato. Le leggi ci sono, ma spesso per il quieto vivere si preferisce non vedere o non parlare per non avere problemi. La consigliera di Vicopisano Giobbi è stata molto coraggiosa a denunciare il dipendente assenteista, spero che per il suo coraggio non subisca ritorsioni personali. In un momento di crisi come questo poi certi episodi e certe pratiche appaiono ancor più incresciose, perché ci sono tanti giovani laureati che non vedrebbero l'ora di mettere a disposizione le proprie competenze e lavorare al posto di chi non ha voglia o non se lo merita.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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