Sicurezza
«Porteremo anche a Roma il caso delle Due Ruote»
Pontedera, vertice in municipio sulla crisi che non risparmia la Casa della Vespa Nelle prossime settimane è atteso un tavolo con il governatore Enrico Rossi
PONTEDERA. Dal tavolo si bussa a Roma. Ci sono il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, il segretario del Pd toscano Ivan Ferrucci, la senatrice Pd Maria Grazia Gatti e il fronte sindacale al completo, i segretari delle federazioni provinciali di Cgil, Cisl e Uil e quelli dei metalmeccanici. Ci si confronta sui segnali di crisi che vengono dalla Piaggio e dall’indotto collegato all’azienda. L’obiettivo è portare la situazione all’attenzione del ministro allo Sviluppo economico Flavio Zanonato provando a fare squadra, le istituzioni e il sindacato. Nelle prossime settimane è atteso a Pontedera il governatore della regione Toscana Enrico Rossi. E sarà un’occasione per aggiornarlo sulla situazione e le prospettive che si legano alla Casa della Vespa.
«Si lavora per un incontro, nelle prossime settimane, con il presidente della Regione a cui rappresentare con i sindacati la situazione», conferma il sindaco Millozzi. Che aggiunge: «Sono in corso da tempo anche contatti per andare a Roma dal ministro dello Sviluppo economico Zanonato perché vogliamo capire quale ruolo gioca il settore delle Due Ruote nella politica industriale nazionale. Un tema su cui Pontedera ci deve stare a pieno titolo. Il nostro territorio non è abituato ad accettare passivamente quello che accade e su certe questioni vorremmo farci trovare pronti».
Si trovano di primo mattino in municipio per una riunione a porte chiuse. «Sono stati sottolineati elementi che non sono di emergenza ma che prospettano dei possibili problemi». Così la senatrice Gatti, che segue le questioni legate al lavoro, fa la sintesi della riunione. «Faremo un atto ispettivo, che andrà costruito con molta attenzione, al Ministro dello sviluppo economico per sapere quanto è informato sulla situazione di Pontedera e della Piaggio. Ma anche per capire quali sono le prospettive che la politica industriale assegna al settore delle Due Ruote». A cui il segretario del Pd toscano, che siede anche sui banchi del consiglio regionale, Ivan Ferrucci aggiunge: «C’è l’impegno da parte di tutti ad affrontare positivamente la situazione, ciascuno per il ruolo che gli compete».
Dal fronte sindacale arrivano voci concordi. «Non siamo di fronte a una situazione di non ritorno però ci sono dei segnali preoccupanti rispetto alle prospettive dello stabilimento di Pontedera», dice il segretario provinciale Fiom Marcello Franchi. E il collega della Fim Claudio Garzotto sottolinea: «Ci sono preoccupazioni condivise su Piaggio e il tessuto industriale dell’indotto». Mentre il segretario provinciale della Uilm Marcello Casati auspica che «a un incontro che è partito con il piede giusto possano seguire altrettanti fatti».
A tenere banco è anche la questione dell’indotto. Sono i segretari proviciali Gianfranco Francese (Cgil), Gianluca Federici (Cisl) e Renzo Rossi (Uil) a dare voce a un elemento di novità: «C'è da registrare una non chiusura della Piaggio, che però a messo in luce alcuni limiti delle realtà locali. Si tratta di capire qual è la reale disponibilità del Gruppo e come le istituzioni possono accompagnare le aziende locali».
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