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La Butese ritrova il campo sportivo
BUTI. Dopo la firma della convenzione arriva il taglio del nastro. La Butese ritrova la sua vecchia casa. Ma con un look totalmente nuovo. Il restyling del campo sportivo “Vincenzo Russo” è un mix...
BUTI. Dopo la firma della convenzione arriva il taglio del nastro. La Butese ritrova la sua vecchia casa. Ma con un look totalmente nuovo.
Il restyling del campo sportivo “Vincenzo Russo” è un mix tra i ricordi del passato e la voglia di guardare avanti. Una targa ricorda lo sfortunato giocatore a cui è intitolato il campo, scomparso in un incidente sul lavoro nel 1980. Nel presente c’è il figlio Roberto, che a luglio si è preso sulle spalle la società iscrivendola al campionato di Terza categoria.
«Anche dopo la morte di mio padre ho sempre continuato a seguire la sua Butese attraverso i giornali – racconta Roberto - quando ho saputo che l’anno scorso la squadra non si era iscritta al campionato ho provato un immenso dispiacere e mi sono sentito in dovere di fare qualcosa».
Con l’aiuto di due vecchie glorie biancorosse come Massimo Petrognani e Andrea Paoli è riuscito ad allestire una squadra competitiva, in grado di lottare per la promozione in Seconda categoria. Il progetto è triennale e punta al 2016, quando la Butese festeggerà 50 anni. «Intanto la soddisfazione più grande è quella di aver ricostruito la squadra e di avere a disposizione una struttura rimessa a nuovo. Per questo devo ringraziare tutto il consiglio della società e l’amministrazione comunale, che in soli 5 mesi ha completato tutti i lavori di adeguamento al campo intitolato a mio padre». La vegetazione circostante è rimossa, gli spogliatoi, le recinzioni esterne e interne sono rimessi a nuovo e la tribuna è ritinteggiata. Ora la gestione dell’impianto passa direttamente alla Butese, affiancata dalle squadre iscritte ai campionati Amatori, Warriors Buti Fc e Polisportiva Le Vigne.
«Anche per me era doloroso vedere il campo in uno stato di abbandono – dice il sindaco Alessio Lari – quando la nuova dirigenza ci ha presentato il suo progetto non abbiamo esitato a intervenire. Ora possiamo dire che il “Vincenzo Russo” ha ritrovato il suo antico splendore» .
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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