Proteste
Il vecchio debito finisce nelle spese urgenti
Lo strano iter seguito dal Comune di Cascina per pagare le spese della discarica Croce al Marmo
CASCINA. Il consiglio comunale di Cascina (la delibera è del luglio scorso) ha riconosciuto come debito fuori bilancio le spese relative alla bonifica della discarica di Croce al Marmo, nel comune di Pisa. Un debito vecchio ma rispolverato per chiudere una questione da 226.209,15 euro.
L’operazione è passata a maggioranza, contrari i consiglieri di minoranza che al momento però non hanno messo a fuoco le lacune contabili dell’operazione. La procedura, almeno dagli atti messi a disposizione dei consiglieri, non risulta in linea con quanto prevede la legge
La storia è complessa: già nel 2002 Gea decise le quote di riparto per i costi di bonifica e del terreno. A Cascina venne assegnato l'8,71 in base alla quantità di rifiuti conferiti al tempo. L’accordo venne ratificato nel "Protocollo d'Intesa tra i Comuni di Pisa, Cascina e San Giuliano Terme per la ripartizione del costo di bonifica della discarica di Croce al marmo.
Da questa data, quindi, il Comune non solo sapeva che doveva contribuire a questa bonifica ma conosceva anche esattamente l'importo. A quanto pare però il Comune non si era “attrezzato” per sostenere la spesa e lo ha fatto solo nel luglio scorso e l’azienda non lo aveva sollecitato con i pagamenti.
Dal 2005 al 2009 Geofor Patrimonio spa, che nel frattempo tramite operazioni finanziarie ha sostituito Gea spa, ha fatturato i costi di bonifica e di acquisto con diversi documenti contabili. Che fine hanno fatto le fatture? Perché Geofor Patrimonio non ha sollecitato i pagamenti?, sono alcune delle domande senza risposta di questa storia. Inoltre Geofor Patrimonio spa dall'anno 2009 non fattura più i costi di bonifica ed acquisto ai Comuni interessati in quanto i Comuni soci in quel momento di Geofor Patrimonio spa hanno assunto la decisione di mantenere il costo dei lavori di bonifica a carico della società stessa. Ma essendo i Comuni soci in quel momento diversi da quelli che hanno conferito al tempo a Croce al Marmo, significa che il costo di bonifica è stato così sostenuto anche da altri Comuni.
Qualcosa non torna neppure nelle cifre: nella delibera si prevede un finanziamento maggiore rispetto ai costi di bonifica di 86.985 euro ma anche su questo non c’è alcuna s spiegazione che pure potrebbe interessare se la vicenda finisse davanti alla Corte dei Conti.
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