Proteste
Consortini, nuovo bando
Al via la 5ª edizione del concorso per giovani scultori
VOLTERRA. Coltivare il genio artistico e la passione per la bellezza. Il Comitato Progetto Consortini si appresta alanciare la quinta edizione del concorso “Raffaello Consortini”, promosso e organizzato dalla Parrocchia di San Giusto, a Volterra. L’iniziativa, nata per adempiere alle volontà testamentarie dello scultore volterrano, scomparso nel 2000, è rivolta agli studenti di licei artistici, istituti d’arte e accademie delle belle arti di tutta la Toscana. In ballo premi in denaro e la possibilità di mettere in mostra il proprio talento.
È in agenda per sabato 7 dicembre, alle 10, nella cornice del teatro Persio Flacco la presentazione alla città e agli studenti del Concorso. Ma il tema sul quale gli studenti-artisti saranno chiamati a esprimere il meglio delle proprie capacità creative è già noto: il ritratto. Oltre alla premiazione dei primi tre studenti classificati, è previsto un premio speciale al più meritevole tra i partecipanti che presenteranno un elaborato in alabastro. Le sculture potranno essere liberamente realizzate a tuttotondo, a basso rilievo in terracotta, legno, marmo, pietra o in alabastro.
Considerevoli i premi in palio: mille euro per il 1º classificato, 500 per il 2º e 250 euro per il terzo. Inoltre, 750 euro per il migliore elaborato in alabastro, con il patrocinio del locale Lions Club.
Gli istituti partecipanti potranno presentare un unico elaborato prodotto da un singolo allievo, da una intera classe, da un gruppo di classi o anche da gruppi misti di studenti. Le opere presentate dovranno essere del tutto inedite e realizzate appositamente per il concorso. Tra i criteri di valutazioni dei progetti avranno un ruolo determinante l’originalità dell’idea e il grado di applicazione e fruibilità del progetto da parte degli studenti individuati come utenti.
La giuria chiamata a esprimere il verdetto è presieduta da Ornella Casazza, già direttrice del Museo degli argenti di Palazzo Pitti. Al suo fianco tra gli altri Mariella Zoppi dell’Università di Firenze, Laura Felici, docente al Liceo artistico di Porta Romana a Firenze, Ferdinando Cerri del Liceo artistico di Volterra e il parroco di San Giusto don Paolo Ferrini.
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