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Pontedera

InDagini della Stradale

Chiesto l’annullamento di centinia di attestati di guida

Chiesto l’annullamento di centinia di attestati di guida

PONTEDERA. Continuano le indagini della polizia stradale di Pisa per accertare la regolarità dei corsi di formazione periodica per il rinnovo della carta di qualificazione del conducente (la Cqc)....

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PONTEDERA. Continuano le indagini della polizia stradale di Pisa per accertare la regolarità dei corsi di formazione periodica per il rinnovo della carta di qualificazione del conducente (la Cqc). Come avvenuto nelle scorse settimane, le indagini avrebbero permesso di portare alla luce altre presunte irregolarità nella gestione dei corsi per gli autisti. Tanto che la Stradale avrebbe chiesto di annullare centinaia di attestati rilasciati da una scuola guida che ha più sedi nella provincia di Pisa. E questa volta a restare senza “carta” ci sarebbe anche personale che lavora per l’Unione Valdera. Il primo a finire nei guai è stato il consorzio Camp di Ospedaletto che si è visto “ritirare” circa 150 carte di riqualificazione. Tra le irregolarità riscontrate dalla Stradale c’è anche il fatto che il consorzio Camp di Ospedaletto, di cui fanno parte otto autoscuole di Pisa, Crespina, Pontedera, Bientina e Livorno e che avrebbe ricevuto alcune querele, avrebbe affidato i corsi a un docente “non autorizzato” e “privo dei requisiti di legge”.

Se saranno ritirate altre carte di riqualificazione – questa volta il numero potrebbe essere davvero considerevole con un danno altrettanto ingente - ci sarà un’ulteriore dimostrazione della mancanza di controlli adeguati da parte della Motorizzazione di Pisa. Alla fine, come spesso succede in Italia, è stato necessario un dettagliato esposto che ha messo in moto l’autorità giudiziaria quando ormai era troppo tardi e una serie di autisti avevano già pagato e impiegato il loro tempo per seguire corsi che non hanno alcun valore. Se la Motorizzazione di Pisa, come abbiamo già scritto in altre occasioni, avesse attuato i controlli in maniera capillare all’inizio dei corsi e sulla documentazione presentata dalle autoscuole oggi la situazione sarebbe molto diversa. Probabilmente le presunte irregolarità riscontrate dalle indagini avrebbero almeno evitato che gli autisti conseguissero una Cqc considerata illegittima con un danno ai conducenti stessi ma anche alle aziende per cui lavorano e che non sono state in grado di rispettare i tempi per mettere in regola gli autisti stessi.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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