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Asilo di Villamagna, per il Pd il futuro è sul Colle

Asilo di Villamagna, per il Pd il futuro è sul Colle

VOLTERRA. Si legge a chiare lettere nella proposta “Cultura, istruzione e formazione” per l’elaborazione del programma elettorale 2014. Al capitolo “scuole primarie e di infanzia”, per la struttura...

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VOLTERRA. Si legge a chiare lettere nella proposta “Cultura, istruzione e formazione” per l’elaborazione del programma elettorale 2014. Al capitolo “scuole primarie e di infanzia”, per la struttura per bambini di Villamagna si pensa a uno spostamento su Volterra. A scriverlo è il Pd di Volterra, all’interno del corposo documento illustrato dalla presidente della commissione cultura Antonella Rossetti approvato dall’assemblea dell’Unione comunale, lo scorso 4 ottobre.

L’edificio dalla scorsa alluvione del 24 ottobre viene ufficialmente chiuso e interdetto dall’amministrazione comunale per problemi strutturali: una ventina di giorni prima, comunque, gli stessi democratici, per la campagna elettorale sembrano preparare il terreno per uno spostamento sul Colle. E quindi per la chiusura dell’edificio. È proprio contro la chiusura dell’edificio, o per meglio dire, per fare chiarezza sulle reali motivazioni che hanno portato alla decisione di interdire l’edificio che lo stesso Pd, per mano del consigliere di Città Aperta Juri Bettini firma una mozione insieme con Progetto Originario da discutere al prossimo consiglio comunale.

Il Pd parla di Nuovo modo di pensare ai giovani e alla comunità e svela alcune delle linee guide del futuro: tra questo, appunto, c’è il destino dell’asilo di Villamagna e la vicina Saline dove si pensa ad un progetto di unione tra le due scuole primarie e di infanzia di Saline, appunto, e di Montecatini. Il Pd sottolinea l’attuale mancanza di una soluzione per i bimbi6-9mesi fino a 18 mesi. Nell’elaborato si fa cenno al recupero del progetto dei Cappuccini come polo scolastico per l’infanzia: si tratta di quel piano buttato alle ortiche dall’attuale amministrazione comunale. «Un ennesimo delitto culturale perpetrato dall’amministrazione, visto che soluzioni alternative del sindaco Buselli non sono arrivate e i nostri ragazzi ad oggi continuano ad andare in scuole non a norma», si legge.

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