La manifestazione
«Meglio chiudere un occhio sulla pausa caffè»
CASCINA. «La pausa caffè nell'arco di una giornata lavorativa non può ridursi ad una mera perdita di tempo, ma serve a ricaricare le batterie e a recuperare energie per migliorare la stessa...
CASCINA. «La pausa caffè nell'arco di una giornata lavorativa non può ridursi ad una mera perdita di tempo, ma serve a ricaricare le batterie e a recuperare energie per migliorare la stessa prestazione lavorativa». I Cobas in prima linea per difendere la pausa caffè dopo che il Comune di Cascina, anche per mettere un freno a certe abitudini, ha deciso di regolamentare le pause.
«Suona allora singolare che il Comune di Cascina decida che una pausa caffè debba essere timbrata e recuperata, come se andare al bagno fosse diventata non una necessità fisiologica ma un lusso che i Comuni oggi non si possono permettere. Gli enti pubblici dovrebbero dedicare il loro tempo ad altro invece che a circolari in stile Brunetta, quel ministro che ha contribuito ad affossare la pubblica amministrazione».
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