Il Tirreno

Pontedera

il fenomeno

In vendita per una manciata di euro

Le prime segnalazioni di giovanissime che smerciano foto osé

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Baby prostitute per una ricarica telefonica.

Non è solo un fenomeno da grandi città (proprio in questi giorni il fenomeno è sulle pagine dei giornali nazionali per la vicenda scoperta a Roma). L’allarmante problema contagia anche le ragazzine di provincia. Non è la prima volta, infatti, che la polizia postale di Pisa, nell’ambito di indagini legate alla pedopornografia, ha intercettato questo grave reato.

«Ora è diventato un problema di attualità – spiega Bruno Gaspari, sovrintendente della polizia postale di Pisa – ed in provincia sempre per storie legate alla baby prostituzione ci sono già stati nel corso degli anni almeno tre arresti».

L’ultimo caso è quello dell’ex autista che ha perso il lavoro proprio per le vicende in cui è rimasto coinvolto e che hanno a che fare con la prostituzione minorile maschile.

«Altre volte sono emerse situazioni di ragazzine che si fanno fotografie in pose osé e le inviano a uomini adulti dietro la promessa di una ricarica telefonica», spiega ancora il sovrintendente.

Un comportamento questo che trova terreno fertile più tra i ragazzini di provincia, in particolare delle zone di collina, che a Pisa.

Spesso le promesse di ricevere denaro cadono nel vuoto ma le minorenni si espongono e quando se ne rendono conto è ormai troppo tardi. Un classico anche questo. Ragazzine che si lasciano fotografare in situazioni particolari credendo che le immagini restino riservate mentre invece poi diventano “merce” di ricatto.

«In questi casi – spiega la polizia postale – pagare non serve. Per prima cosa occorre presentare una denuncia, raccontare quello che è successo senza avere timori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa