Proteste
Dieci casi all’anno e la metà muore
CASCINA. Sono circa dieci ogni anno, in Toscana, i casi di tetano (150, complessivamente, in Italia). La metà muore soprattutto per l’instaurarsi di una situazione d’insufficienza respiratoria,...
CASCINA. Sono circa dieci ogni anno, in Toscana, i casi di tetano (150, complessivamente, in Italia). La metà muore soprattutto per l’instaurarsi di una situazione d’insufficienza respiratoria, legata proprio all’azione specifica della tossina tetanica. Per chi sopravvive, comunque, non si crea un’immunità permanente, come ad esempio capita per il morbillo e quindi il soggetto deve essere sottoposto a successiva profilassi. La prognosi può in ogni caso variare nel suo decorso in base a vari parametri, quali appunto la carica infettiva espressa dal germe, le condizioni immunologiche difensive del soggetto in quel momento ed i tempi della diagnosi e d’inizio della corretta terapia. Lo spiega, al nostro giornale, il virologo dell’Università di Milano, Fabrizio Pregliasco. Più esposte sono in particolare le donne anziane, per due ordini di motivi: la vaccinazione obbligatoria nel nostro Paese è iniziata solo negli anni ’70 e gli uomini, spesso, avevano una adeguata copertura grazie al servizio militare durante il quale veniva praticata la famosa “puntura pettorale”, che oggi si effettua invece alla spalla, sottopelle. Dunque, la pratica della vaccinazione eseguita obbligatoriamente in epoca pre-scolare, seppur valida, perde via via nell’arco della vita la propria capacità protettiva. Oggi, il cittadino che volesse stare sicuro sotto questo profilo, può chiedere all’Asl di essere vaccinato. La copertura, che ne consegue, avrà una durata di circa dieci anni.
GIan Ugo Berti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google