Il Tirreno

Pontedera

Arrestato per prostituzione minorile

di Sabrina Chiellini
Arrestato per prostituzione minorile

Di nuovo nei guai il 37enne ex autista di un’azienda di Vicopisano. Adescava su Facebook i ragazzini invitandoli a casa

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PONTEDERA. È accusato di nuovo di aver adescato ragazzini (dai 13 ai 16 anni) su Facebook, di averli invitati a casa per poi avere rapporti sessuali con loro in cambio della promessa di denaro, ricariche telefoniche o anche dell’acquisto di Iphone e Ipad.

L’altra mattina, per la terza volta, la polizia postale di Pisa ha arrestato un trantasettenne, di Pisa, Stefano Fratoni, sempre per reati che gli sono stati contestati in altre inchieste e che riguardano la prostituzione minorile.

La prima volta che l’uomo è finito nei guai, ormai diversi anni fa, faceva il pasticcere. Era accusato di violenza sessuale, di avere sedotto ragazzi di squadre di calcio di un paese della provincia di Pisa. E da queste gravissime accuse è stato assolto con formula piena. Successivamente l’uomo è stato vittima di una misteriosa aggressione che non è escluso che possa avere un collegamento con i gravi reati a lui contestati.

A far scattare questo nuovo arresto, secondo quanto riferito dalla polizia postale di Pisa che racconta la storia come esempio per consigliare ai genitori di stare in guardia quando i figli minorenni usano internet, è stato il racconto di un ragazzino. Il minorenne ha descritto i particolari dell’abitazione dove l’ uomo lo aveva portato per avere rapporti con lui promettendogli una ricompensa. L’arresto dunque sarebbe una conseguenza dell’inchiesta della scorsa estate.

Fratoni, ex autista di scuolabus di un’azienda di Vicopisano, poi trasferito in un altro settore, al volante di mezzi destinati alle gite scolastiche di mezza provincia, si trova ora agli arresti domiciliari.

Negli ultimi anni ha perso il lavoro. Dopo la prima vicenda giudiziaria, il 25 ottobre 2011 (per cui è già iniziato il processo), Fratoni aveva subìto una misura restrittiva disposta dal tribunale di Firenze per reati analoghi che avrebbe commesso ai danni di più minori. L’estate scorsa invece l’inchiesta era nata da una segnalazione partita dalla scuola, che aveva allertato la Procura circa la possibilità che un quattordicenne pisano fosse entrato in contatto con qualche pedofilo via web con il pretesto delle ricariche telefoniche. A casa del ragazzino i poliziotti avevano sequestrato materiale informatico e tecnologico in cui erano presenti tracce di contatti con una persona che gli chiedeva incontri a scopo sessuale in cambio di denaro, regali o altre utilità. Tracce che avevano ricondotto all’ex autista. L’adolescente, ascoltato con l’ausilio di uno psicologo, aveva confermato l’adescamento, spiegando inoltre che l’uomo si presentava con il nome di Mike o Mailk Pisa su Facebook e di avere avuto con lui rapporti sessuali in cambio di soldi e sigarette. In seguito le indagini hanno permesso di verificare che anche dopo questo arresto l’uomo non aveva cambiato, almeno secondo quanto emerge dalle accuse, le sue abitudini continuando a contattare i ragazzi che incontrava anche per ragioni di lavoro, come autista di bus per gite organizzate coi ragazzi un po’ di tutta la provincia. L’uomo sarà interrogato nei prossimi giorni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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