Il Tirreno

Pontedera

Da 4 anni non arriva un’azienda nuova nelle aree industriali

di Emilio Chiorazzo
Da 4 anni non arriva un’azienda nuova nelle aree industriali

La crisi, gli effetti e le vie d’uscita in un convegno Papiani: «Anche l’atteggiamento di Piaggio preoccupa»

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PONTEDERA. Da quattro anni al Comune di Pontedera non arriva una richiesta, da parte delle aziende, di insediamento nelle aree Pip, le zone industriali.

È l'ennesimo segnale della crisi economica: a nulla son valsi gli sforzi dell'amministrazione comunale, prezzi di acquisto dei lotti a buon mercato, una rete infrastrutturale che collega le aree con gli snodi viari più importanti, come la F-Pi-Li, l'aeroporto di Pisa, il Porto e l'interporto di Livorno.

Neppure i lavori di ammodernamento, annunciati e progettati dal Comune (luci led, aree wi-fi, parcheggi) hanno catturato i potenziali imprenditori.

E preoccupa anche un altro aspetto: al recente finanziamento di dieci milioni di euro, che il Comune di Pontedera ha trasformato in progetti, per dare un volto al dente Piaggio, proprio l'azienda della Vespa si è tirata fuori, non partecipando. «Avrebbe potuto dare un segnale con il Centro studi _ spiega Marco Piapiani, assessore al bilancio al Comune di Pontedera _ il luogo dove si studiano e si sperimentano i motori: anche se il settore è in crisi, sarebbe stato un bel segnale quello di rafforzare la presenza in città».

Questo sarà uno degli argomenti che verranno discussi, oggi, nel convegno, sul tema del lavoro, che si terrà a partire dalle 15 al Centro Sete Sois e Sete Luas di viale Rinaldo Piaggio.

Il titolo è "Il lavoro: la Valdera adesso riparte da qui". Sarà diviso in tre parti, la prima illustrerà le idee vincenti delle imprese innovative, ma farà anche il punto sulla situazione bancaria. Poi partirà un lungo spazio di interventi: gli imprenditori che vogliono portare il loro contributo o che vogliono proporre idee nuove, le associazioni di categoria e in sindacati. A questa fase hanno aderito Fim, Uilm, Confartigianato, Coldiretti e Confcommercio.

«Porranno domande alla politica _ spiega Angela Pirri che è presidente del coordinamento Valdera Adesso _ perché da venti anni non ci danno risposte. Quando, invece, servono segnali certi: ci spiegheranno come mai i soldi dell'Imu che è stata tolta non siano stati utilizzati per ridurre il cuneo fiscale, perché non si combatte l'illegalità che uccide il lavoro».

A rispondere alle domande - con l'intervento finale - sarà il deputato del partito Democratico Federico Gelli. Ma prima ci saranno altre due sezioni: uno proprio dedicato all'economia dei motori, in una sorta di legame tra Pontedera e Torino, le due capitali italiani dei motori.

Sarà ospite l'assessore al lavoro del comune di Torino Domenico Mangone.

E poi si parlerà degli aspetti più sociali della crisi e delle ripercussioni che ha nella vita quotidiana della Valdera.

Questo segmento è affidato a Paolo Giusti(parlerà degli sportelli anti usura, del cui funzionamento, in Valdera, è responsabile), alla psicologa clinica Laura Biasci e a Riccardo Colombani (responsabile dell'Osservatorio per il credito della Toscana per la Fiba-Cisl).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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