Finanza
Stop alle ditte esterne, si risparmia
Crespina Lorenzana: il personale del Comune unico sarà impiegato nelle attività oggi appaltate
CRESPINA LORENZANA. La rivoluzione del personale comincerà subito da anno nuovo. Il nuovo Comune unico di Crespina Lorenzana sta prendendo forma e organizzazione, per adesso sulla carta, ma da gennaio si comincia.
«Stiamo pensando di favorire un aggiornamento delle mansioni dei nostri dipendenti, cercando ovviamente di fare il possibile perché nessuno sia penalizzato, ma come abbiamo sempre detto, l’obiettivo della fusione è ottimizzare e risparmiare», la premessa arriva dal sindaco di Crespina, Thomas D’Addona. È soprattutto il suo (ancora per poco) comune a beneficiare della prossima ri-organizzazione dei lavoratori: in entrambi i municipi, attualmente, sono impiegate 36 persone. «Fermi restando i corpi di operai e vigili, per quanto riguarda il settore impiegatizio procederemo non sulla base delle persone che ci sono, bensì dei lavoratori che sarebbero necessari – e va nel dettaglio – Questo calcolo produrrà, per così dire, degli avanzi: si tratta di dipendenti che dovranno essere riassorbiti con collaborazioni transitorie per riportare all’interno del Comune quei servizi che negli anni sono stati esternalizzati, generando un bel risparmio». Alcuni esempi: per quanto riguarda Crespina, sono stati affidati all’esterno le attività si spazzamento, cimiteri, sfalcio erba, affissioni, buste paga.
«Abbiamo calcolato un risparmio annuo di decine di migliaia di euro», continua.
Rispetto al futuro, anche in questo caso il pensiero di D’Addona e del collega al timone di Lorenzana, Gianluca Catarzi è in sintonia. «A mano a mano che la pianta organica si ridurrà fisiologicamente, chi andrà in pensione non sarà sostituito: da un personale attuale di 36 unità, l’intenzione è quella di arrivare a 32, 33 impiegati. Attualmente oggi abbiamo in campo ben sei posizioni organizzative: col tempo dovranno tornare a quattro», si prosegue.
Dalle parole ai conti, si quantifica l’ottimizzazione delle risorse: «Con questa operazione avremo un risparmio di circa 130mila euro all’anno».
Personale a parte, i due sindaci stanno lavorando assiduamente anche sul resto. Rispetto alla questione tributi, la decisione presa è quella di mantenere tutto invariato (comprese le differenze tra i due territori) per tutto il 2014 «la nuova amministrazione si insedierà di fatto a giugno, non ha senso fare cambiamenti prima», aggiunge D’Addona.
Sul versante socio-sanitario Crespina, dal distretto Valdera, passerà direttamente sotto la Asl di Pisa. «Quello che è certo – si sottolinea – è che i punti prelievi sui territori resteranno».
Pure sulle scuole, non cambierà niente: soprattutto perché tutti i plessi fanno parte dello stesso istituto comprensivo Mariti.
«Una volta che la prossima giunta si insedierà, si dovrà avviare un confronto con la società pubblica dei trasporti per collegare Lorenzana con le linee principali, visto che adesso per lo più sono garantite le linee scolastiche», chiude D’Addona.
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