Proteste
«Prima delle gare faremo iniziative anti-doping»
Deferiti tre corridori, due erano stati trovati positivi a Pontedera l’8 settembre Gli organizzatori: «Ai controlli devono seguire provvedimenti più severi»
PONTEDERA. Che l’organizzazione sia ottima, non lo dicono solo le critiche. O il successo di partecipanti: 700 ciclisti.
Ma il fatto che Pontedera sarà sede dei campionati mondiali Uisp di ciclismo, per altri tre anni. E alle spalle ne ha già consumati altri cinque.
Questo, però, non la esenta dal fatto che, tra i settecento ciclisti, ci sia anche chi affronta la competizione affidandosi a sostanze non consentite.
Ne è una prova il fatto che ieri l’Ufficio di Procura Antidoping ha disposto tre deferimenti alla Prima sezione del Tribunale Nazionale Antidoping. Due di loro - Eliano Del Grande napoletano, ex professionista, (tesserato Fci) e Stefano Del Carlo (tesserato Uisp) - sono stati trovati positivi in occasione del controllo antidoping, disposto dalla Commissione Ministeriale al termine della gara valevole per i campionati mondiali amatori su strada che si è corsa l’8 settembre a Pontedera. Al traguardo di quella corsa, al centro sportivo della Bellaria, i corridori trovarono la commissione disposta dal ministero, ad aspettarli, per espletare i controlli antidoping. i cui risultati, adesso, sono stati resi noti. C’è, però, anche un aspetto più politico, della vicenda. Matteo Franconi, assessore allo sport per il Comune di Pontedera è impegnato in prima persona nell’organizzazione della kermesse mondiale di ciclismo.«Queste corse – dice – hanno valore se sono pulite. Per questo ben vengano i controlli. E siamo anche lieti che si stia studiando il modo di chiamare, nelle responsabilità, i presidenti delle squadre per cui corrono i ciclisti che risultano positivo all’uso di doping. Non vogliamo colpevolizzare nessuno, ma come amministratore e come referente per lo sport locale dico che su questi temi non bisogna abbassare la guardia».
E così, Matteo Franconi, lancia anche una proposta che ha una valenza sociale.
«Parlerò con il comitato organizzatore del campionato del mondo amatoriale che, per altri tre anni, ospiteremo qui a Pontedera – dice l’assessore comunale – perché dobbiamo prenderci, tutti insieme, l’impegno di mettere in piedi una campagna di sensibilizzazione su questo argomento. Dovrà essere mirata e precisa. Ne parleremo con il presidente Rossano Signorini. L’idea che vorrei trasformare in un fatto concreto è che in quella settimana di gare mondiali, quando la nostra città viene invasa da centinaia di appassionati di ciclismo, di gente che corre solo per pura passione, ci siano almeno un paio di momenti di discussione su queste vicende. Dobbiamo mirare dritto sulla prevenzione e sull’informazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Emilio Chiorazzo
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