Attenzione
Tra sindacati e azienda rinviato il confronto
PONTEDERA. «Sarebbe auspicabile sia per i lavoratori che per il territorio affrontare il confronto con la Piaggio unitariamente. Possibilmente lasciando a casa gli interessi personali e la politica...
PONTEDERA. «Sarebbe auspicabile sia per i lavoratori che per il territorio affrontare il confronto con la Piaggio unitariamente. Possibilmente lasciando a casa gli interessi personali e la politica del “tanto peggio, tanto meglio” che certamente non avvantaggia la ripresa produttiva che auspichiamo». Prove di dialogo quelle che lancia la Uilm ai colleghi di Fim e Fiom in vista del tavolo con la dirigenza Piaggio a Pisa, presso l’Unione Industriale. Previsto per oggi ma rinviato al 19 novembre.
Un’apertura sotto condizione. «Siamo pronti al confronto, ma decisi a portare avanti il mandato dei lavoratori», sostiene Marcello Casati, segretario provinciale Uilm. Il riferimento è al risultato della consultazione certificata con cui il sindacato ha tastato il polso ai lavoratori in merito all’estensione a tutti dello strumento del contratto di solidarietà durante le fermate produttive. Una prospettiva che ha incassato 1.006 voti a favore su un totale di 1.148 votanti (131 i no). «Una consultazione che è stato importante fare, sia per il confronto con i lavoratori che per la scelta da prendere – dice Casati –. Andremo a questo incontro, forti del risultato avuto dal consenso dei lavoratori. Il nostro obiettivo è di poterlo fare unitariamente, ma decisi anche a farlo da soli».
Per la Uilm sul tavolo ci sono quattro questioni. «Tra gli obiettivi che ci poniamo c’è quello di capire quali sono gli scenari produttivi futuri di Pontedera. Ma anche di creare le condizioni per invertire la politica praticata dall’azienda, negli ultimi anni, di trasferire importanti lavorazioni in altri stabilimenti del Gruppo». Sul tavolo anche l’obiettivo di «mantenere per tutti lo stesso recupero salariale, durante le frequenti sospensioni produttive, con l’auspicio di riprendere a produrre come in passato». E la richiesta di «una maggiore attenzione nei confronti dell'indotto locale, che attraversa momenti drammatici».(m.m.)
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