Il Tirreno

Pontedera

Santa Croce capitale Unicef

di Cristiano Marcacci

Il sindaco Osvaldo Ciaponi sarà insignito del titolo di “Sindaco difensore dei bambini e delle bambine”

3 MINUTI DI LETTURA





SANTA CROCE SULL’ARNO. La capitale dell’Unicef diventa Santa Croce sull’Arno. Succederà venerdì prossimo, 15 novembre, nel corso di un grande evento programmato al Supercinema Lami. Nell’occasione Santa Croce verrà nominata “Città amica dei bambini e delle bambine” e il sindaco Osvaldo Ciaponi riceverà proprio da Unicef lo speciale riconoscimento di “Sindaco difensore dei bambini e delle bambine”. Il tutto avverrà dalle 10 alle 11,30 di fronte agli studenti dell’istituto comprensivo santacrocese.

«La certificazione e il riconoscimento – spiega lo stesso Ciaponi, il quale ha imboccato ormai la fase conclusiva del suo secondo mandato consecutivo – arrivano da Unicef e durante l’incontro saranno presentati il lungo percorso e l’importante impegno che questa amministrazione ha sostenuto in favore dei nostri cittadini più giovani. Nell’occasione, saranno presenti, oltre ai protagonisti di questo percorso, i bambini di Santa Croce, tutte le rappresentanze sia istituzionali che dell’associazionismo locale, oltre a Unicef e ai suoi delegati territoriale. Sarà inoltre la giornata per ribadire l’impegno di questo Comune sul fronte della difesa dei diritti dell’infanzia attraverso l’ormai avvenuta adesione alle due campagne Unicef “Io come tu” e “Vogliamo zero”, volte rispettivamente al sostegno delle politiche d’integrazione nel nostro Paese e alla diminuzione della mortalità infantile nel mondo».

«Per me – confessa il sindaco – l’iniziativa di venerdì assume un duplice significato: quello di vedere i frutti di ormai dieci anni di governo di questa città, all’insegna della tutela dei diritti dei più piccoli, e, dall’altro, quello di lasciare una traccia che mi auguro i miei successori proseguiranno con la stessa convinzione con questa amministrazione l’ha portata finora avanti».

Sono trascorsi ben 20 anni da quando, nel 1993, Santa Croce fu insignita di un primo riconoscimento da parte di Unicef. Due decenni, attraverso i quali la capitale del Cuoio ha raggiunto numerosissimi traguardi e ha notevolmente migliorato e qualificato l’offerta educativa e formativa del territorio. Le tappe più importanti sono ben impresse nella memoria di Sofia Capuano, responsabile dei Servizi Educativi del Comune di Santa Croce. È proprio lei che ci aiuta nel ricordarle: la costruzione della scuola “L’Albero Azzurro”, dove si trova, dal 2006, la cucina scolastica comunale centralizzata (dove sono in servizio esclusivamente dipendenti comunali), la realizzazione del micro-nido “Arrì Arrò” nel 2008, l’intensificazione dell’attività del centro Maricò (dove oggi lavorano ben otto educatori) con l’acquisto di una palazzina su tre piani, la creazione del Ciaf (il Centro infanzia adolescenza famiglie), i sostegni alle due scuole paritarie (la “De Amicis” e la “Paganelli” a Staffoli), i tanti progetti nel campo dell’educazione alimentare (come la realizzazione di un orto in tutte le scuole e il concorso “Il Piatto della Mamma”), il successo del nido “Petuzzino”, che con 54 bimbi è il più grande di tutto il Valdarno, e l’“esplosione” del Centro Giovani, dove sono state superate le 500 iscrizioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa