Il Tirreno

Pontedera

Piaggio frena su un terreno positivo

di Manolo Morandini

Il Gruppo di Pontedera annuncia entro i prossimi mesi il piano strategico per il periodo 2014-2018

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PONTEDERA. Una nuova prospettiva per navigare in un mare in cui il vento della crescita sta perdendo d’intensità. «Alla luce del perdurare delle difficoltà del contesto macroeconomico, la società conferma comunque l’impegno a presentare, entro i prossimi mesi, un nuovo Piano strategico 2014-2018, in anticipo rispetto alla scadenza del precedente Piano 2011-2014». Il consiglio di amministrazione del Gruppo Piaggio prova a giocare d’anticipo sulla scorta di numeri che nei primi nove mesi dell’anno si mantengono comunque in terreno positivo. Il tutto per una performance che incontra l’apprezzamento dei mercati finanziari.

Le cifre. I ricavi, infatti, scendono del 14,1% a 955 milioni di euro (1.112,3 milioni nello stesso periodo del 2012) e l’utile di 27,8 milioni è in calo del 37,4% rispetto ai 44,4 milioni del 2012. Due dati a fronte di un Ebitda, (ovvero l’utile prima degli interessi, delle imposte, delle tasse, dei componenti straordinari, delle svalutazioni e degli ammortamenti), a quota 133,7 milioni (156 milioni nel 2012), ma mantenendo il rapporto sul fatturato al 14% in linea con quello dell’anno scorso. E ciò mentre l’indebitamento finanziario al 30 settembre era pari a 454,6 milioni: 391,8 milioni a fine 2012, ma in calo di 3,6 milioni rispetto a fine giugno 2013.

La strategia. «Pur di fronte al rallentamento della crescita a livello globale e delle economie occidentali in particolare, il Gruppo s’impegna a proseguire lungo le direttrici delineate nel piano industriale presentato nel dicembre 2011, anche alla luce dei risultati dei primi nove mesi dell’anno». In pratica, vengono confermati «sia l’impegno a generare una crescita della produttività, (facendo leva sull’accresciuta presenza internazionale, per incrementare la competitività del costo del prodotto in processi chiave quali gli acquisti, il manufacturing, la progettazione), che la strategia di sviluppo industriale e commerciale nell’area asiatica, consolidando la posizione di leadership nei mercati occidentali».

I mercati. Nei primi nove mesi dell’anno il settore due ruote nel mercato europeo ha continuato a far registrare la peggiore contrazione dal 2007, con volumi complessivi inferiori del 55% rispetto a cinque anni fa. Da gennaio a settembre 2013 si è registrato un decremento del 13,1% (-17,8% negli scooter e -5,5% nelle moto) e in particolare una caduta senza precedenti della domanda sul mercato italiano. E anche nel campo dei veicoli commerciali, in Europa si sono registrate pesanti flessioni sui principali mercati: Italia (-16,3), Francia (-6,9%) e Germania (-6,4%).

Le vendite. Nei primi nove mesi del 2013 il Gruppo Piaggio ha venduto complessivamente nel mondo 429.900 veicoli, tra due ruote e commerciali. La flessione in termini di volumi è del -9,5% rispetto ai primi nove mesi del 2012. A pesare sono la grave contrazione delle vendite di due ruote in Europa, una leggera flessione dei volumi realizzati in Asia Pacific nello scooter e la forte crescita delle vendite di veicoli in India (+11,3%). Ottimi i risultati ottenuti dal Gruppo sul mercato americano delle due: +7,7% delle unità vendute. E segnali positivi, in area Asia Pacific, dalle vendite di scooter in Thailandia, Filippine, Indonesia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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