Il Tirreno

Pontedera

Le luminarie crescono con la crisi

DI Tommaso Silvi
Le luminarie crescono con la crisi

L’imprenditore pontederese Fiorentini: «Quest’anno abbiamo avuto il 40% di richieste in più»

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PONTEDERA. L’illuminazione natalizia torna di moda e cambia registro. Se lo scorso anno molti comuni rinunciavano alle consuete “lucine” che illuminano a festa il centro urbano a causa della poca disponibilità di fondi, quest’inverno sarà segnato dal ritorno delle decorazioni luminose. A farsi carico della spesa saranno i negozianti dei paesi, intenzionati a non far rimanere al buio i loro punti vendita per le festività. Luigi Fiorentini, titolare di una ditta specializzata nel montaggio e nell’ allestimento delle luminarie, spiega le ultime novità del settore: «Quest’anno sempre più commercianti chiedono l’illuminazione a led. In questo modo si risparmia fino al 95% sull’energia elettrica». Niente più luci tradizionali, quindi.

«Basti pensare che per una classica luminaria occorrono in media 80-90 kilowatt. Con il led, i kilowatt necessari sono appena 6. Costa di più il filare per tenere unite le lampadine, ma in termini energetici è una scelta vantaggiosa».

La brusca recessione economica, nello scorso anno, aveva convinto molte città più o meno grandi a non intervenire sull’illuminazione decorativa, lasciando che per le vie del centro l’unica luce fosse quella dei lampioni. Un’immagine triste, che in alcuni luoghi era stata criticata cittadini. La decisione dei commercianti di farsi avanti ed investire nelle luci natalizie, può essere il segnale di una lenta ripresa. «In verità nemmeno io mi aspettavo che così tanti decidessero di tornare alle luminarie per il periodo delle feste. L’aumento rispetto allo scorso inverno è del 30-40% – dice ancora Fiorentini, che racconta un’altra tendenza dei commercianti – Oltre alle raccolte fatte tra i negozi per l’illuminazione, ci sono alcuni titolari di esercizi commerciali che mi contattano in forma privata. Vogliono decorazioni personali per il loro punto vendita, in modo da catturare meglio l’attenzione dei passanti».

Agli occhi dei cittadini non cambierà niente, ma dal punto di vista tecnico le novità del led saranno molte: «Danno una forma più lineare. Il lavoro finito assomiglierà più a un decoro che a un’illuminazione vera e propria. Aumenterà di tre volte il numero di lampadine utilizzate rispetto all’impianto tradizionale. Comunque - precisa l’imprenditore pontederese - il colpo d’occhio sarà lo stesso bello e suggestivo».

Nonostante il gran numero di paesi che si sono già adoperati per avere l’illuminazione nel periodo festivo, ci sono alcune realtà che restano alla finestra in attesa di prendere una decisione. «Peccioli, per esempio, non ha ancora sottoscritto alcun tipo di contratto per la luminaria. Al momento stiamo cercando di trovare una soluzione vantaggiosa per fare in modo che anche in questa zona della Valdera vengano allestite le decorazioni luminose».

Infine, Luigi Fiorentini, parla di tempi: «I Comuni che hanno l’accordo con noi entro l’8 dicembre avranno il completamento dei lavori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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