Il Tirreno

Pontedera

Continental, scatta la mobilità volontaria

Continental, scatta la mobilità volontaria

Fauglia, si stimano 111 esuberi. Da gennaio è previsto il ricorso al contratto di solidarietà

2 MINUTI DI LETTURA





FAUGLIA. Per gli stabilimenti Continental di Fauglia e San Piero a Grado si apre la finestra della mobilità volontaria. L’accordo è in vigore da ieri e durerà fino alla fine dell’anno. La previsione, per alleggerire il peso della forza lavoro, in un periodo di calo produttivo che dovrebbe estendersi a tutto il 2014, è di arrivare fino a un massimo di 111 uscite. È questa, infatti, l’indicazione di massima alla base dell’intesa sottoscritta da azienda e delegazioni sindacali sulla falsa riga dell’accordo siglato nel 2010.

«Si tratta di mobilità volontaria, non c’è alcuna forma di costrizione all’uscita», sottolinea il segretario provinciale Fiom-Cgil Marcello Franchi. Che aggiunge: «A breve apriremo il confronto per la gestione della crisi prevista per il 2014che è stata definita consistente dalla dirigenza Continental, ma con una previsione di superarla a partire già dall’anno successivo».

Il segretario Franchi enytra nel merito. «L’azienda ci ha già comunicato – dice – la volontà di fare ricorso dall’inizio di gennaio al contratto di solidarietà. Nella discussione vedremo i dettagli della misura, il personale e i reparti interessati dall’ammortizzatore sociale». Nei due siti produttivi del colosso tedesco dell’automotive, specializzato in iniettori, sono 980 gli addetti. E qui, come altrove, si scontano la crisi del settore auto. Ma al di là del contesto generale di mercato a pesare è soprattutto una fase di transizione da vecchi a nuovi prodotti, in parte già entrati in produzione ma ancora su volumi insufficienti o in fase di assestamento. Ad alimentare le aspettative di un recupero dei volumi produttivi c’è anche il lancio dell’iniettore di nuova generazione Xl3 e di altri che sono allo studio. A creare qualche difficoltà è anche l’embargo deciso nei confronti dell’Iran che di fatto per Fauglia e lo stabilimento di San Piero a Grado si è tradotto nello stop a un’importante e consolidata commessa. «L’azienda ha tracciato un quadro articolato per il 2014 e il 2015, confermando la volontà di continuare a investire in ricerca e sviluppo nei due stabilimenti – sostiene il segretario provinciale Fim-Cisl Claudio Garzotto –. E questa è una garanzia al netto del contesto di mercato, insomma di quelle che saranno le risposte che arriveranno dalla clientela».(m.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa