Italia
Bus vecchi e stracolmi «Così non c’è sicurezza»
La denuncia del sindacato Filt-Cgil: «Ogni giorno nelle ore di punta è un caos Corse soppresse, veicoli costretti a deviazioni e autisti bersaglio dei bulli»
Corse che saltano, mezzi stracolmi e troppo vecchi da diventare insicuri. Tutti i giorni, immancabilmente alle 13, a Pontedera il servizio di trasporto pubblico locale va in crisi. La denuncia arriva dal sindacato Filt-Cgil. «Mancano gli autobus – scrivono i sindacalisti – e la Cttn non trova le soluzioni idonee per rispettare quanto sottoscritto nei contratti di servizio e per garantire la qualità del servizio ai cittadini. Venerdì scorso è stato toccato il fondo».
Le corse soppresse. È il giorno in cui sono mancate tre corse. La n. 4900 per Peccioli via Treggiaia non è stata effettuata, con la conseguenza di sovraffollare il bus per Fabbrica e lasciare diversi utenti a Pontedera. La bis (corsa n. 2732) che va in direzione Fucecchio e che percorre la via Francesca, è stata soppressa con la conseguenza di sovraffollare la linea Pontedera-Fucecchio, che è stata anche costretta a una deviazione per Montecalvoli Alto.
Troppi e in piedi come sardine. «Sull’autobus per Fucecchio – denuncia ancora la Cgil – sono stati contati 50 utenti in piedi, circa il triplo in più di quanto ne prevede l’omologazione da parte della Motorizzazione Civile sull’autobus utilizzato. Le carenze organizzative, di personale e principalmente di autobus, hanno ricadute impensabili oltre che sull’utenza, anche sugli autisti che rischiano la patente e provvedimenti disciplinare fino alla sospensione dal lavoro, con ricadute immaginabili sulle già misere buste paga, se solamente cercano di rispettare o far rispettare le più elementari regole del codice della strada e sulla sicurezza sugli autobus».
Spesso i mezzi sono vecchi e non idonei. Problemi anche organizzativi: sulla linea Buti-Pontedera, oltre a mancare completamente la percorrenza oraria, manca la segnaletica orizzontale alle paline di fermata, non consentendo la salita e la discesa degli utenti in sicurezza, inoltre si registrano sovraffollamenti sulle corse dedicate agli studenti. «Sistematicamente la corsa n. 2519 delle 13,05 della linea Montefoscoli-Pontedera, quando si giunge nell'abitato di Palaia – prosegue la denuncia del sindacato – , si caricano gli studenti delle scuole medie su di un autobus assolutamente non idoneo per effettuare quel tipo di servizio, i ragazzi delle scuole medie si vedono costretti a viaggiare in piedi tra zaini ed altre situazioni di pericolo. La corsa Palaia-San Miniato è sempre stata effettuata con un autobus con limitata capacità di carico, negli ultimi anni è aumentata l’utenza in maniera considerevole, l’azienda per sopperire al problema, fa effettuare quella corsa con un autobus vecchio di oltre 20 anni che ha la possibilità di avere una capienza di utenti maggiore, ma ha una limitata capacità di sterzata. E, con quell’autobus, si deve passare e svoltare su una stretta curva poco prima di piazza Eufemi a San Miniato, invadendo tutta la carreggiata in entrambi i sensi di marcia, creando situazioni di pericolo ben immaginabili».
Gli autisti? A loro solo accuse gratuite. «Tutte queste carenze, vengono compensate soltanto con l’attaccamento al servizio – ribadisce l’organizzazione sindacale – con l’abnegazione e il rispetto per gli utenti da parte degli autisti che effettuano il loro servizio in Valdera. Ma non solo. Tutti gli autisti della Cttn che operano nella provincia di Pisa, nonostante certe accuse (legate ai dati sull’assenteismo, ndr) si adoperano affinché si possa effettuare quotidianamente il servizio, cercando di ridurre al minimo i disagi degli utenti. È facile accusare, in maniera anche dispregiativa, chi si adopera affinché si continui ad effettuare il servizio con autobus mediamente con 15 anni di anzianità, ma senza la dedizione al servizio da parte degli autisti tanto bistrattati, non si farebbe nessun tipo di servizio per gli utenti».
Se piove i bus vanno in tilt. Autobus in condizioni sempre più precarie, secondo le accuse della Cgil. «Bastano poche gocce di pioggia – dicono i sindacalisti – che i bus si riempiono di acqua che filtra dalle guarnizioni dei finestrini e dai parabrezza; che non garantiscono più un sistema di ammortizzazione efficiente, perché non si trovano più nemmeno gli armonizzatori. Per certi modelli di autobus ormai sono fuori produzione da anni. I sedili di guida che sono vecchi e non garantiscono un comfort durante la guida»
E poi c’è la piaga del bullismo.. «In tutta questa situazione dobbiamo assistere ai frequenti attacchi di bullismo a danno degli autisti e degli utenti, da parte di sparute bande di soggetti poco raccomandabili –denunciano ancora le organizzazioni sindacali, anche alla luce di alcuni episodi che si sono verificati, proprio a Pontedera, nelle scorse settimane – Nessuno fa niente per proteggere i lavoratori e gli utenti. I pochi verificatori che potrebbero essere impiegati per cercare di impedire con la loro presenza certi atteggiamenti, a causa di una carenza di organici ormai generalizzata, vengono impiegati su turni di guida, quando mancano gli autisti. Questo comporta una carenza preoccupante sulla verifica dei titoli di viaggio che implica un naturale aumento della piaga dell’evasione sui titoli di viaggio. La Cttn e gli enti locali proprietari dell’azienda, invece di motivare e incentivare i lavoratori, aumentando le misure di sicurezza, migliorando la qualità degli autobus, valorizzando la parte economica, ormai ferma da 9 anni, vorrebbero far pagare ai lavoratori riducendo loro lo stipendio. L’aggregazione delle 3 aziende di trasporto pubblico locale delle Province di Pisa, di Livorno e di Lucca produce solo deficienze strutturali sul servizio e passivi economici di esercizio».
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