Sicurezza
Un disciplinare per i tagliolini
Nuovo strumento a tutela dei consumatori. E il borsino parla di 2mila euro il kg
SAN MINIATO. La quotazione del tartufo bianco in questo fine settimana oscilla tra i 1500 e i 2000 euro al chilo, offrendo tuberi di alta qualità il cui prezzo si distanzia nettamente da quello che nella passata stagione sfiorò i 4000 euro al chilo. Quest'anno, oltre alla quotazione ordinaria del “borsino del tartufo bianco di San Miniato” è stato istituito un nuovo strumento a tutela dei consumatori; si tratta del “Tagliolino al tartufo bianco delle colline sanminiatesi”. Per la preparazione di questo piatto caratteristico è stato creato un apposito disciplinare di produzione, che stabilisce le esclusive materie prime da poter utilizzare: Tuber Magnatum Pico delle colline sanminiatesi e pasta preparata con farina di grano tenero o semola di grano duro (o miscela di entrambe) unitamente ad un minimo di 8 uova intere per ogni chilo di farina/semola. Unici condimenti possibili sono sale e burro ottenuto da panna fresca e tartufo. La pasta deve essere tagliata in strisce con larghezza che va da un minimo di 2 millimetri ad un massimo di 6, mentre la quantità di tartufo non deve essere inferiore ai 4 grammi. Vietato utilizzare condimenti come mascarpone, panna e besciamella. I ristoratori aderenti avranno esposto il marchio dell'iniziativa e saranno soggetti a controlli svolti da una commissione istituita dalla Fondazione San Miniato Promozione.(s.d.p.)
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