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Pontedera

la denuncia su villamagna

Scuola, verifiche statiche chieste nel 2010 e mai fatte

VOLTERRA. Paramento murario “di qualità mediocre”. Si parla “di alcune fessure”. Si sottolinea l’assenza degli ancoraggi di sicurezza su tutti gli armadi e si individua la necessità “di approfondire...

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VOLTERRA. Paramento murario “di qualità mediocre”. Si parla “di alcune fessure”. Si sottolinea l’assenza degli ancoraggi di sicurezza su tutti gli armadi e si individua la necessità “di approfondire la conoscenza meccanica del parametro murario portante”. Non sono particolari irrilevanti quelli scanditi 4 anni fa dagli ingegneri dell’Università di Pisa rispetto alla scuola di Villamagna.

È di 48 mesi fa il monitoraggio. Un anno dopo, nel 2010 a suonare la sveglia-verifiche sismiche su tutte le opere strategiche e rilevanti, a partire dalle scuole, c’è una nota protocollata il 14 luglio dall’ex assessore Fabio Bernardini, oggi al timone del gruppo di opposizione Progetto Originario. Lui ricorda al sindaco Buselli e all’assessore alle opere pubbliche Moschi (per conoscenza al dirigente Luigi Bianchi) “l’obbligo di realizzare puntuali verifiche strutturali sulle opere strategiche e rilevanti – si legge – affinché l’amministrazione comunale sia in grado di adempiere a quanto previsto dall’ordinanza del Consiglio della presidenza del consiglio dei ministri, con scadenza il 31 dicembre del 2010”.

La legge impone l’obbligo di procedere a verifica. Bernardini sottolinea che “è necessario provvedere subito alla schedatura di tutte le opere più sensibili e a questo scopo avremmo bisogno di una prima stima del budget necessario ad affidare tale incarico, per poi svolgere regolare gara per il suo affidamento. Una volta stimata la somma, chiedo, se ritenete di attingere ai fondi accantonati per le spese di consulenza nella disponibilità dell’assessore alle opere pubbliche: in caso di risposta affermativa, consiglierei di dare rapidamente disposizioni al dirigente Bianchi affinché proceda all’affidamento dell’incarico. In caso contrario vi pregherei di indicare percorsi alternativi”.

La nota di Bernardini cade nell’oblio. Cinque mesi dopo lui esce dalla maggioranza. Oggi, a partire dal 24 ottobre, con una raffica di ordinanze il sindaco chiude la scuola di Villamagna. «Il sindaco si limitò a mere rassicurazioni verbali sulla volontà di proseguire le indagini sugli edifici pubblici, a partire da quelli scolastici», commenta a caldo l’altro esponente di Po, Luigi Cocucci. Che sottolinea: «A Villamagna l’edificio che ospita le elementari e l’asilo non ha subito fenomeni di allagamento, ma è stato chiuso per ragioni di sicurezza». Cocucci chiude con una riflessione sui soldi spesi negli ultimi 3 anni: «Circa 500mila euro di consulenze e 200mila euro di spese legali, senza che nessuno nell’amministrazione abbia sentito il dovere di adempiere a quell’obbligo di legge».

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