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Pronti allo sciopero per salvare Prometeo

Pronti allo sciopero per salvare Prometeo

LARI. I tempi e i modi. Ma anche la prospettiva che si lega alla trasformazione di Progetto Prometeo Srl, da società in house del Comune di Lari a impresa a capitale misto, pubblico-privato, rendono...

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LARI. I tempi e i modi. Ma anche la prospettiva che si lega alla trasformazione di Progetto Prometeo Srl, da società in house del Comune di Lari a impresa a capitale misto, pubblico-privato, rendono le acque agitate sulle Colline pisane. Cisl e Uil, su mandato dell’assemblea del personale, hanno notificato al Prefetto di Pisa e ai sindaci di Lari e Casciana Terme lo stato di agitazione, ventilando la possibilità di ricorrere a uno sciopero.

Alla nuova società mista il Comune di Lari intende affidare la manutenzione degli uffici del palazzo civico e delle scuole, dei cimiteri, delle aree verdi e delle strade. Otto i dipendenti interessati dall’operazione e che, da gennaio del prossimo anno, saranno chiamati a cambiare contratto, firmando con Progetto Prometeo un rapporto di lavoro di tipo privatistico.

«Con quali garanzie per il futuro?», si chiede Cinzia Ferrante, segretaria provinciale della Funzione pubblica della Cisl. Il ragionamento della sindacalista: «Oggi il Comune si libera di diversi suoi dipendenti, pur garantendo loro il lavoro in una società mista. In un futuro vicino o lontano, sulla carta l’ente locale dovrebbe continuare a chiedere servizi alla società per almeno vent’anni, se decidesse di ridimensionare i servizi, avrebbe certamente mani più libere per licenziare personale».

Ma c’è di più. Se, come vogliono i cittadini, i Comuni di Lari e di Casciana Terme si fonderanno, anche la squadra di manutenzione del Comune di Casciana Terme, che è formata da cinque dipendenti, potrebbe seguire lo stesso destino. «E, d’altronde, questa esperienza - sostiene il sindacalista della Uil Furio Bologni - potrebbe fare da apripista a scelte di altri Comuni». Ed è una soluzione che non piace affatto ai sindacati.

Non sembrano bastare perstemperare il clima le rassicurazioni del sindaco di Lari Mirko Terreni. «L’operazione si è resa necessaria per due motivi: riorganizzare in maniera più efficace ed efficiente i servizi al territorio del Comune di Lari, oggi suddivisi in tre tipi differenti di gestione, ma anche per evitare la messa in liquidazione della società con conseguente licenziamento dei quattro dipendenti attuali». L’intenzione è quella di attribuire alla nuova Prometeo ulteriori servizi, che oggi sono esercitati tramite appalto.

Il sindaco Terreni assicura che «si tratta di una scadenza assolutamente slegata dal progetto di fusione ma dettata invece dai limiti imposti dalla dismissione delle società in house». La scadenza della gara è il 18 novembre. Poi l’esame delle offerte e la scelta del socio di minoranza, con una quota del 45%, entro i primi dieci giorni di dicembre.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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