Proteste
Indagine della Procura sul concorso interno
Il sindaco sentito dal pubblico ministero come persona informata sui fatti Erano già stati acquisiti gli atti in municipio, c’era stato un ricorso
PONTEDERA. L’ultimo concorso interno per la progressione verticale del personale amministrativo, per l’avanzamento di categoria, indetto dal Comune di Pontedera nel 2009 è finito sotto la lente di ingrandimento della Procura di Pisa. Nei giorni scorsi il sindaco, Simone Milozzi, è stato convocato in Procura a Pisa come persona informata sui fatti e oltre al primo cittadino (accompagnato dal direttore generale) sarebbero stati sentiti anche altri dipendenti comunali sono stati sentiti nelle ultime settimane, dopo che l’autorità giudiziaria era stata in municipio per acquisire gli atti relativi al concorso e alla successiva graduatoria. L’indagine è iniziata dopo il ricorso presentato da una dipendente che ha segnalato con un esposto anche probabili anomalie che avrebbero riguardato la gestione stessa dalla graduatoria per le progressioni di carriera. A confermare di essere stato convocato in Procura come persona informata è lo stesso sindaco Millozzi. «Sono stato sentito – conferma – sull’ultimo concorso interno per la progressione verticale per un’indagine di cui siamo a conoscenza da tempo e che è scaturita dal ricorso di una dipendente. Per questa vicenda c’è già stata una richiesta di accesso agli atti e anche un’acquisizione di atti da parte dell’autorità giudiziaria. Una vicenda che non ho seguito dal punto di vista amministrativo e che è stata seguita direttamente dagli uffici amministrativi. Naturalmente al magistrato ho parlato degli aspetti che ricordavo ma sempre a livello politico. Dal punto di vista operativo sono gli uffici che l’hanno gestita». L’inchiesta è coperta dalla massima riservatezza. La vicenda, avvenuta quando era da poco diventato assessore al personale Marco Papiani, non ha niente a che vedere con un’altra di cui si è parlato in consiglio comunale e che ha suscitato molte polemiche. I consiglieri dell’opposizione avevano cercato di fare chiarezza sulla ricostituzione del rapporto di lavoro che ha permesso a una dipendente di tornare a lavorare in Comune a Pontedera. E anche dopo le risposte date dall’assessore in consiglio l’opposizione ha continuato a pensare che ci siano state “forzature” per permettere alla dipendente di rientrare anche se subito dopo è stata trasferita in un altro ufficio.
La storia dell’inchiesta sulla progressione verticale - una procedura che anche in altri Comuni ha portato a lunghi contenziosi e che è stata abolita - è rimasta riservata anche per decisione della stessa dipendente che ha presentato ricorso. Fino ai giorni scorsi quando il primo cittadino è stato invitato in Procura a Pisa e ha dovuto rispondere alla domande del magistrato che sta cercando di capire se sono stati commessi reati al momento in cui Pontedera ha concluso l’iter che ha attribuito qualifiche superiori ad alcuni dipendenti comunali.
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