La protesta
I redditi di chi amministra le aziende partecipate
A far la parte del “Paperone” di turno Andrea Maestrelli, commercialista, Il capo di gabinetto dichiara 44.441 euro, circa 30mila arrivano dal Comune
CASCINA. Prosegue, seppur con qualche reticenza (i redditi non sono facilmente consultabili), l’operazione trasparenza del Comune di Cascina. Portata avanti in osservanza delle indicazioni legislative. Dopo sindaco, assessori e consiglieri comunali è tocca agli amministratori e dirigenti di enti nominati dall'amministrazione comunale. Quel che emerge è un quadro molto differenziato, non solo per le prevedibili differenze tra i redditi, ma soprattutto per il livello di compenso ricevuto. Va sottolineato che sul sito del Comune questo settore non è ancora raggiungibile direttamente, ma digitando i nomi nel campo “ricerca” è possibile arrivare a tutte le pagine sulla situazione reddituale e patrimoniale degli amministratori. Sono in tutto undici le persone con incarichi su enti, aziende o società comunali. A far la parte del “Paperone” di turno Andrea Maestrelli, commercialista, con un reddito di 109.283 euro. Una buona parte di questo reddito arriva a Maestrelli proprio dall’attività per il Comune: l’incarico di amministratore unico di Sogefarm, la società di gestione delle farmacie comunali, e di Amicobus, azienda per il trasporto scolastico, contribuisce per oltre 47mila euro al reddito del professionista. Estremo opposto per i membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana Onlus. Il presidente del Cda, Michelangelo Betti, dichiara un reddito annuo di 35.261 euro, ma solo 570 gli derivano dalla carica nell’ente teatrale. Il consigliere Fabiano Martinelli dichiara 26.069 euro, con 570 euro dall’impegno nella Fondazione teatrale e poco meno di seimila dall’incarico di assessore alla cultura al comune di San Giuliano Terme. In mezzo gli altri. Angiolo Viegi, pensionato bancario e presidente di Gustolandia, dichiara 49.835 euro di rettico, di cui 10.100 euro derivanti da incarico. Daniele Frassi e Duccio Ghelardoni, ricevono invece rispettivamente 1250 e 1100 euro per l’incarico di consiglieri del Cda nell’azienda di produzione dei pasti scolastici. Frassi, dipendente Eni, dichiara un però reddito complessivo di 33.444 euro, mentre Ghelardoni pare non avere ancora soddisfatto gli obblighi di legge. Nessuna pagina è reperibile con la sua situazione reddituale e patrimoniale. Gettoni di presenza e compensi bassi anche per presidente e consiglieri dell’azienda di servizi alla persona “Remaggi”. La presidente Patrizia Bertogli, dipendente provincia di Pisa, dichiara un reddito di 24.641 euro e rinuncia al gettone di presenza. Martina Montemaggi, impiegata all’aeroporto di Pisa, dichiara un reddito di 30.540 euro, con 840 euro derivanti dall’incarico. Mario Minuti, pensionato delle Ferrovie, ha un reddito di 23.680 con 870 euro legati alla carica. Diversa la situazione per gli ultimi due consiglieri: per Antonietta Cavallaro, impiegata di banca, non sono ancora presenti dichiarazioni, mentre Fabio Mariotti, pensionato inserito nel Cda lo scorso 19 marzo, dichiara un reddito di 24.648 euro per il 2012, periodo in cui non era ancora membro del Cda del Remaggi. Nelle pagine del sito anche Simone Barsotti e Silvia Mariotti, in quanto inseriti nel personale del Comune per il supporto all’attività del sindaco e degli assessori . Barsotti, assunto a tempo determinato dal sindaco capo di gabinetto del suo staff, dichiara 44.441 euro di reddito, con circa 30mila euro derivanti dall’incarico comunale. Per Mariotti, inserita nello staff del sindaco, dichiarazione di 10.055 euro tutti derivanti dall’incarico.
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