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Pontedera

AUTODROMO

Riunione dei cittadini pro-pista

Ci siamo quasi. Il giorno della verità, per l’impianto motoristico “Giovannino Agnelli”, si avvicina sempre di più. Già, perché l’autodromo da trenta milioni di euro che dovrebbe sorgere ai confini...

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Ci siamo quasi. Il giorno della verità, per l’impianto motoristico “Giovannino Agnelli”, si avvicina sempre di più. Già, perché l’autodromo da trenta milioni di euro che dovrebbe sorgere ai confini fra Pontedera e Cascina – sul territorio di Pardossi e Latignano – dovrà incassare il placet del consiglio comunale della città del mobile, martedì, per quanto riguarda l’innalzamento delle soglie del rumore. Proprio in vista della fatidica data, i promotori del sì si sono riuniti, giovedì sera dopo cena, per fare il punto della situazione. La location è stata il ristorante sul lago della tenuta Isabella, di proprietà della famiglia Giannetta e di Antonio, l’imprenditore che più di tutti ha legato il proprio nome all’investimento. Nata come una riunione pubblica, aperta a tutti – così si legge infatti sui post di Facebook che pubblicizzavano l’evento sulla bacheca del gruppo “Autodromo di Pontedera” – l’incontro si è svolto invece a porte chiuse. «Quello che dovevamo dire lo abbiamo detto», ha spiegato Antonio Giannetta. «Stasera vuole essere l’occasione per riunirci intorno al tavolo e studiare bene la situazione, per decidere i prossimi passi in vista della votazione di martedì». Sul banco, il faldone con le circa mille e 6cento firme raccolte in Valdera e oltre dal comitato del sì. «Prima di esporci preferiamo vedere che succede». Alla convention dei favorevoli anche Maurizio Baglioni, dell’associazione motociclistica sportiva “Team Biketrainer.it”, di San Giuliano. «Nel circuito di Pardossi verrebbero eseguiti anche corsi di guida sicura», racconta Baglioni. «Dire di sì al progetto equivale a dare il consenso a un’attività propedeutica alla formazione in sicurezza dei motociclisti. E, in più, si toglieranno i cosiddetti centauri dalle strade, e quindi c’è un’importante valore di utilità per tutta la cittadinanza. Infine, vorremmo sfatare il luogo comune che ha preso piede in questo periodo: non sarà assolutamente un luogo per soli ricchi. Effettueremo politiche di riduzione sensibile dei costi, per permettere l’accesso a più persone possibile».

Jacopo Paganelli

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