Il dolore
Ancora un nulla di fatto dal vertice in Provincia
CASTELFRANCO DI SOTTO. Una fumata dalle tonalità più bianche che nere ma pur sempre grigia. È ancora un nulla di fatto quello uscito dal tavolo provinciale sul caso Lorbac, riunito ieri pomeriggio...
CASTELFRANCO DI SOTTO. Una fumata dalle tonalità più bianche che nere ma pur sempre grigia. È ancora un nulla di fatto quello uscito dal tavolo provinciale sul caso Lorbac, riunito ieri pomeriggio per il secondo giorno consecutivo. Una trattativa più lunga del previsto ma ancora viva, che pare incanalata verso un accordo ma non prima di aver sciolto alcuni punti di divergenza tra le parti. Punti che restano top-secret, in attesa ovviamente di poter arrivare alle firme in calce all’accordo, che vede come primo obiettivo quello della cassa integrazione straordinaria per i dipendenti. Un’oretta scarsa il faccia a faccia di ieri, che ha fatto seguito alla trattativa “fiume” di giovedì, iniziata dalle 9 del mattino e proseguita fino alle 17 con la decisione della sospensione tecnica e il rinvio alla giornata di ieri. Un secondo round che ha permesso di rivedere alcune posizioni, ma sulle quali ci sarà ancora bisogno di approfondimenti giuridici per verificare la legittimità della bozza di accordo. Entrambe le parti, quindi, hanno chiesto di aggiornare la discussione alla prossima settimana.
«Ciascuna delle due parti ha richiesto di poter fare ulteriori approfondimenti», spiega l’assessore Anna Romei, che si dice comunque «fiduciosa» sull’esito della trattativa: «Se ci fosse stato uno strappo avremmo già finito – dice –. Quando invece c’è una disponibilità al dialogo, e la volontà di trovare una base d’accordo, la trattativa richiede sempre più tempo». Eppure, in tanti avevano sperato in un passaggio rapido, nella ratifica di un accordo già preso, soprattutto dopo la svolta della settimana scorsa seguita all’incontro in Prefettura. In realtà, secondo indiscrezioni, i legali della proprietà avrebbero presentato giovedì una bozza di accordo per la cassa integrazione in cambio di alcune condizioni. Richieste giudicate irricevibili dalla controparte sindacale, ma che sarebbero state in qualche modo ridimensionate nel secondo incontro di ieri. La situazione rimane quindi delicatissima: se le verifiche giuridiche daranno esito positivo, la prossima settimana si potrebbe arrivare concretamente alla firma dell’accordo. Del resto, dopo il fallimento del tavolo sindacale, la procedura di concordato offre un massimo di 30 giorni alla Provincia per tentare un accordo: scadenza fissata per il 19 novembre. L’obiettivo all’orizzonte resta quello della cassa integrazione, considerata come punto essenziale e irrinunciabile per dare ancora un futuro all’azienda. L’idea, infatti, è quella di salvaguardare il rapporto di lavoro fra il marchio Lorbac e i suoi dipendenti.(g.p.)
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