Sicurezza
Mensa scolastica, famiglie morose in aumento
A Fauglia sono oltre il 20%, ma il Comune va incontro alla crisi: nessuna ricaduta sui bambini
FAUGLIA. Negli ultimi due anni l’impennata. Soliti furbetti a parte, è sicuramente la difficoltà ad arrivare a fine mese che fa lievitare il numero delle persone che non riescono a pagare per intero la retta per la mensa scolastica dei propri figli. A Fauglia su una popolazione scolastica, dalle materne alle medie, di poco oltre i 300 studenti, sono ben 67 le famiglie che non sono in regola con i pagamenti della mensa dei loro bambini.
I morosi dei pasti comportano un debito complessivo di circa 13mila euro nei confronti dell’amministrazione. Eppure i bambini non si toccano: questa la filosofia portata avanti dall’amministrazione Carli. «Scegliamo di tutelare gli studenti a prescindere: nessun servizio viene sospeso a chi non paga, semplicemente ricordiamo ai genitori la loro pendenza, come è obbligo che sia», sottolinea il primo cittadino, Carlo Carli. Ma quello che è certo è che il servizio ai bimbi non si tocca.
«L’amministrazione investe nella scuola, tra spese dirette e indirette, qualcosa come 200mila euro, praticamente il doppio di quello che mettiamo per la Società della Salute», continua. E ribadisce: «Per noi la didattica e quel che ruota intorno, pur nelle difficoltà economiche, è una priorità».
L’amministrazione, con orgoglio, elenca alcuni esempi. Si parte dagli aiuti comunali ai bambini bisognosi di assistenza specialistica. «Negli scorsi anni scolastici abbiamo sostenuto un supporto economico alla scuola di 10mila euro necessari per garantire l'assistenza specialistica a 4 bambini diversamente abili, anche per l'anno scolastico era stata confermata la stessa cifra; tuttavia il numero dei bambini è aumentato a 5 unità». Questo fattore avrebbe determinato, di fatto, una riduzione delle ore complessive. Invece il Comune di Fauglia decide per una variazione di bilancio ad hoc, proprio per trovare 28.000 euro da aggiungere. «Abbiamo reperito, anche se faticosamente, le risorse economiche per garantire le stesse ore di assistenza specialistica dello scorso anno scolastico. Anche la scuola, da parte sua, investirà parte del Pez (Piano Educativo Zonale finanziato con risorse economiche del Comune) sulla disabilità. Tutto questo permetterà di continuare a garantire un livello di assistenza dignitoso ai bambini più bisognosi».
Carli, nel fare il quadro di quanto l’amministrazione tiene al mondo delle sue scuole, elenca anche un altro servizio. Quello del trasporto gratuito alla piscina di Pontedera. «Anche quest’anno garantiamo ai bambini delle scuole elementari del comune (in orario scolastico e con un progetto dell'istituto comprensivo) il trasporto gratuito alla piscina di Pontedera, per frequentare i corsi di nuoto. Un altro impegno che manteniamo con grande fatica, si parla di 6.634 euro per l'intero anno, ma che dimostra l'attenzione di questa amministrazione a tutti gli aspetti della vita scolastica».
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