La manifestazione
«Fabbrica gestita da caserma»
Saline, alta tensione tra lavoratori e vertici Smith: raddoppiate le ore di sciopero
VOLTERRA. Continuano a rimanere tese le relazioni tra lavoratori e direzione aziendale alla Smith di Saline. All’assemblea dei lavoratori con i rappresentanti provinciali di Fim e Fiom, per discutere dello sciopero nazionale di 4 ore del 13 novembre, si votano a maggioranza per lo stesso giorno ulteriori 4 ore di sciopero. Si raddoppia: la singola protesta è sentita.
«Le ragioni di questo ampliamento della protesta – spiegano dal sindacato – sono da ricondurre al clima di tensione, che da un po’ di tempo si è creato tra lavoratori e sindacato interno da una parte e direzione dall’altra».Si entra nel merito. «Non sono più accettabili – rincarano – contestazioni pretestuose, provvedimenti disciplinari ridicoli, negazioni di ferie e permessi giornalieri per gravi motivi di familiari». Si parla di provvedimenti disciplinari fatti ad un rappresentante sindacale Smith accusato di aggressività verso un gestionale (poi decaduta perché infondata). Nell’ostinarsi ad applicare il provvedimento, l’azienda scrive: «l’aggressività non si manifesta esclusivamente con il tono di voce ma in altri svariati modi quali ad esempio lo sguardo, le posture del corpo, il gesticolare».
Il segretario della Fim provinciale solidarizza e condivide la protesta. «Riteniamo che sotto il minimo sindacale non si deve mai scendere, altrimenti c’è in ballo la perdita di dignità dei lavoratori» afferma. Riprendono poi la parola i sindacati interni. «Non si gestisce un’azienda come una caserma – affermano i rappresentanti dei lavoratori della Smith di Saline – dove uno decide per tutti; in una fabbrica le cose da fare devono trovare soluzioni praticabili, accettabili e condivise, purtroppo tutto questo non si sta vedendo, sembra che questa azienda marci nella direzione esattamente opposta – chiudono –. Disapproviamo fermamente il modo con cui oggi la nostra direzione sta conducendo questo percorso ed è per queste ragioni che i lavoratori della Smith si sono sentiti in dovere di aggiungere altre quattro ore di sciopero a quello nazionale».
Gianni Bianchi
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