Proteste
Protezione civile, un piano per 5 Comuni
Rischio idraulico, frane, incendi boschivi: il centro intercomunale coordinerà il volontariato
SAN MINIATO. Presentato il Piano Intercomunale di Protezione Civile dei Comuni di San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte e Montopoli Valdarno. I tecnici che compongono il Centro Intercomunale di Protezione Civile, con sede a Santa Croce sull'Arno in quanto comune capofila, hanno completato la redazione del Piano Intercomunale di Protezione Civile recependo tutte le prescrizioni disposte dal Dipartimento di Protezione Civile Regionale. Un lavoro impegnativo che ha visto l'adeguamento alle nuove normative e alle prescrizioni nel frattempo intervenute.
Il Piano Intercomunale di Protezione Civile prende in considerazione alcuni aspetti fondamentali: in modo prevalente il rischio idraulico in considerazione della conformazione territoriale e dei bacini idrografici che insistono su tutto il comprensorio. Il rischio idraulico si divide in due scenari: lo scenario "ricorrente", che interessa il reticolo minore, e lo scenario "massimo atteso", che interessa l'Arno e le eventuali conseguenze di una sua esondazione.
Poi, c’è il rischio frane, che è una componente importante del rischio idrogeologico, insieme alla fragilità delle nostre colline. Per quanto riguarda invece il rischio d’incendi boschivi e di terremoto sono eventi che seguono procedure proprie ma che si appoggiano alla struttura operativa del rischio idrogeologico e per i quali è predisposta la previsione di aree di accoglienza per la popolazione e sistemi di allertamento delle associazioni in collegamento con la struttura intercomunale di coordinamento.
Tutti i rischi hanno come base comune una pianificazione territoriale che prende in considerazione le strutture strategiche/sensibili e di accoglienza, la logistica della viabilità e i sistemi di comunicazione e tutte queste attività sono coordinate dalle diverse squadre comunali in stretto collegamento con il centro intercomunale.
Con l'approvazione del Piano Intercomunale si concluderà la procedura amministrativa e contestualmente prenderà avvio la parte operativa che consiste nel dialogo tra le varie figure che compongono la "Protezione Civile", ovvero la collaborazione tra istituzioni e volontariato. Negli anni in cui i Comuni hanno lavorato alla redazione del Piano Intercomunale il rapporto con le associazioni è stato determinante e, soprattutto, è stato determinate testare con esercitazioni l'efficacia delle comunicazioni, delle operazioni, della logistica ma anche la verifica dei punti deboli. Tutte le associazioni hanno dato il loro massimo contributo e, anzi, senza la loro preziosa collaborazione, il Piano non avrebbe efficacia.
I Comuni adesso si preparano pertanto ad attivare il percorso conclusivo, ovvero l'approvazione in consiglio comunale entro la fine dell'anno, che coinciderà con il vero inizio della collaborazione tra tutti i soggetti non solo in emergenza ma anche nella fase di attesa ed allerta.
Alla presentazione del Piano, oltre a tecnici e rappresentanti delle associazioni, erano presenti il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini e l'assessore Chiara Rossi, il sindaco di Santa Croce sull'Arno Osvaldo Ciaponi e l' assessore Piero Conservi, il vicesindaco di Castelfranco di Sotto Gabriele Toti, il sindaco di Montopoli Valdarno Alessandra Vivaldi e il sindaco di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella.
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