Italia
Il più ricco della giunta è il vicesindaco
Cascina: Catelani dichiara il reddito più elevato, più del doppio del primo cittadino. Tra i consiglieri svetta Diego Giglioli
CASCINA. Il sindaco di Cascina, primo cittadino per incarico istituzionale e non per reddito. L’operazione trasparenza imposta dalla legge porta in Internet redditi e patrimoni del sindaco, Alessio Antonelli, della sua giunta e di tutti gli eletti in consiglio comunale. Sul sito del Comune, archiviati in molte pagine, i dati sui beni e sui guadagni degli amministratori cascinesi fanno emergere una quadro piuttosto variegato: molte differenze nel livello di reddito e nessun grande patrimonio immobiliare. Così il sindaco risulta “primo cittadino” del Comune per il suo incarico e non per i suoi guadagni. Sulla dichiarazione dei redditi di Antonelli figura la cifra di 35.736 euro. Meno della metà rispetto al reddito del suo vicesindaco, Giorgio Catelani, che con 82.667 euro è il maggior contribuente tra gli amministratori. Per Catelani un reddito che deriva dall’impiego di professore ordinario dell’università di Pisa, con soli 10mila euro derivanti dalla carica istituzionale. Alto reddito anche per un eletto tra i consiglieri: 75.803 euro per Diego Giglioli, consulente aziendale e bancario in pensione. Va sottolineato anche come, oltre ai redditi diligentemente presentati seguendo le indicazioni della legge, spicchino ancora alcune pagine completamente bianche. Al momento nessun dato disponibile per tre consiglieri comunali: Susanna Ceccardi (Lega Nord), Alberto Rocchi (Udc) e Marco Forti (Pd). Nella giunta non è comunque solo Catelani a superare il sindaco. Antonelli, che deriva il suo reddito unicamente dalla carica elettiva in quanto agente assicurativo in aspettativa, viene superato da altri tre assessori. Alessandro Ribechini, con la delega a sport e politiche giovanili, dichiara un reddito di 46.391 euro, di cui oltre 16mila derivanti dall’incarico comunale e il resto dall’attività di geometra. Vicina la dichiarazione dell’assessore al sociale Fernando Mellea, professore all’Istituto Pesenti, con un reddito di 44.536, con poco più di 8mila legati all’assessorato. La pensionata e assessora al bilancio Paola Baglini dichiara invece 42.471 euro, a cui l’incarico istituzionale contribuisce con oltre 16mila euro. Più lontani gli altri tre membri della giunta Antonelli. L’assessore Giovanni Greco, impiegato, dichiara un reddito di 28.187 euro, con poco più di 8mila derivanti dall’assessorato. Indennità di funzione piena per Luca Barsotti e Silvia Innocenti: entrambi gli assessori derivano oltre 16 mila euro del proprio reddito dalla carica istituzionale. Per Barsotti, consulente aziendale e assessore con delega all’innovazione, il totale raggiunge 27.372 euro, per la Innocenti, agronoma con delega all’istruzione, il complessivo è di 21.376 euro. Come anticipato tra i consiglieri emerge Giglioli, staccando di molte lunghezze i colleghi più vicini. Per l’eletto Pd circa trentamila euro di reddito in più rispetto ai compagni di partito Andrea Paganelli, direttore amministrativo del Teatro Verdi, e Franco Vanni, professore al Santoni di Pisa, e al consigliere della lista civica Massimo Tonelli, titolare di un’impresa edile. Dal punto di vista immobiliare la situazione è meno diversificata: in genere le proprietà si limitano alla prima casa, spesso in comproprietà con il coniuge.
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