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Pontedera

«Non c’entro con quel monumento»

«Non c’entro con quel monumento»

Lorenzana, il sindaco: l’organizzazione della festa è dell’Asc e il suo presidente è un attivista Pd

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LORENZANA. Mai Halloween fu più “duraturo” nel borgo di Lorenzana. È ancora quel monumento funebre in memoria dei dispersi del refendum per la fusione a far parlare di sè.

«Io non sono né l’autore, né l’espositore della lapide incriminata: come le migliaia di partecipanti alla festa di Halloween, ho avuto modo di vederla solo la sera girando per il paese, apprezzandone lo spirito goliardico e la veridicità del contenuto che, ricordo, non era indirizzato ai contrari alla fusione, bensì ai sostenitori e promotori del "no" che dopo l'esito referendario hanno azzerato tutto il loro attivismo relativo anche alla fusione dei 5 Comuni delle Colline», premette il sindaco del paese, Gianluca Catarzi, accusato dal coordinamento Pd Colline Pisane di aver offeso e volgarizzato su una scelta di voto legittima dei cittadini di Lorenzana. Ma il primo cittadino non ci sta e rivela dettagli della questioni abbastanza curiosi.

«Se qualcuno ritiene che la lapide presente alla festa avesse potuto offendere qualcuno, credo che le critiche debba indirizzarle all'organizzazione della festa stessa che ne ha consentita l'installazione ed il mantenimento, e quindi al presidente dell'Asc Daniele Tomei che peraltro mi risulta essere un iscritto, o quanto meno un attivista, del Pd di Lorenzana». Come dire, alla fine, il Coordinamento Pd Colline Pisane avrebbe dovuto polemizzare con un suo esponente. Catarzi, rispetto all’accostamento a regimi totalitaristi fatto dai democratici, ribatte con forza. «Io non sono un sindaco di destra e non sono fascista. Per cui quella premessa fatta dal Coordinamento (che peraltro non riesco a capire chi ne sia il coordinatore da dopo che Alberto Lenzi ha lasciato tale ruolo e quindi non so chi sia il titolato a scrivere a nome del Pd Colline Pisane) è falsa e strumentale, finalizzata solo a ricercare simpatie tra gli elettori che hanno più volte dimostrato di fare scelte con le loro teste veramente, e di non cadere in questi sporchi giochetti in stile di una politica misera ed ormai sorpassata». Catarzi è intenzionato a tutelarsi.

«Ritengo che il comunicato del Pd Colline Pisane sia inutilmente offensivo della mia persona e mi riservo di querelarne l'autore, qualora si riesca ad individuarlo visto che, come in altre occasioni, non si riesce mai ad avere documenti firmati e sottoscritti da persone fisiche».

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