La manifestazione
Manca l’assicurazione e l’Anello di Staccioli resta giù
A breve l’amministrazione dovrebbe provvedere, la città lo reclama: è un simbolo del Colle nel mondo Appena le opere saranno regolarizzate potrebbero diventare parco artistico regionale
VOLTERRA. Tra poco sono tre mesi che quell’opera simbolo per Volterra è a terra. Svenuta e recintata sulla collina panoramica di San Martino. È l’Anello dell’artista Mauro Staccioli, una delle installazioni più fotografate da turisti e curiosi dal mondo in visita sul Colle etrusco. Sono in tanti a chiedersi, anche sul web, i motivi per cui quel grande cerchio in cemento e ferro che dialoga con la natura resti giù. In tanti a Volterra lo reclamano, ma la questione è ingarbugliata. «Dopo i danneggiamenti di agosto, causati probabilmente non da vandali ma dal maltempo, abbiamo fatto una ricognizione della situazione scoprendo alcuni problemi legati all’assicurazione delle opere a cielo aperto di Staccioli», spiega il collega artista e amico dell’autore, Sergio Borghesi.
La questione parte da lontano: la mostra en plein air del genio dell’arte ambientale Staccioli nasce come temporanea. Nonostante le richieste, la passata giunta Bartaloni non ha mai firmato atti per renderla permanente. Così l’assicurazione sulle opere da parte del Comune viene riconfermata sempre annualmente. Serve a capire eventuali danni che le installazioni potrebbero causare, magari a chi le va a visitare. «Purtroppo dopo i danneggiamenti di agosto, ci siamo resi conti che questa assicurazione da qualche anno non era stata rinnovata, per questo è stato deciso di ripristinare i disagi all’Anello a terra, e non sarà tirato su fino a che questa questione non sarà chiarita», continua. L’amministrazione comunale di Volterra, a detta di Borghesi, si dichiara disponibile a ripristinare la situazione. E a far tornare l’Anello di San Martino al suo posto, in sicurezza, in bellavista.
«A questo punto la situazione si complica – continua l’artista – Per essere più tranquilli, servono anche assicurazioni personali del proprietario delle installazioni, del gallerista e anche dei proprietari dei terreni in cui queste opere sono installate: a breve avrò un incontro con il broker del Comune proprio per parlare di questo». L'Anello, come le altre opere che incorniciano la campagna volterrana, sono state protagoniste nel 2010 di una rassegna itinerante a cinque stelle, griffata Staccoli, "Luoghi di esperienza" a raccontare il genio di un volterrano illustre che dà lustro alla sua città. Non solo in Toscana, ma in tutta Italia.
La celebrità e il valore indiscusso delle opere viene riconosciuto pure dalla Regione, che si è resa disponibile a trasformarle in un parco artistico.
«L’assessore Silvi insieme al funzionario dell’ufficio sono andati a Firenze e sono tornati con queste buone notizie: ovviamente per attivare questo percorso di riconoscimento, che potrebbe portare anche dei contributi, serve tempo e soprattutto bisogna risolvere la questione assicurativa».
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