La manifestazione
Lari, il Comune cede tutti i suoi servizi
La denuncia della Cgil: «Esternalizzate una lunga serie di opere, alla nuova società passerà anche il 25% dell’organico»
LARI. Si è svolto un incontro tra la Delegazione di parte pubblica del comune di Lari, la Rsu e le organizzazioni sindacali provinciali rappresentative in cui l'amministrazione comunale ha informato della volontà di trasformare la società “Prometeo in house”, incaricata della gestione del patrimonio immobiliare dell'Ente e di altri servizi, che conta attualmente 4 dipendenti e un fatturato intorno ai 200.000 euro annui, in una società mista pubblico privata: 55% pubblica e 45% privata, a cui trasferire ed “esternalizzare” ulteriori servizi.
Si tratta della manutenzione ordinaria e piccoli interventi straordinari degli immobili comunali, del servizio di pulizia e ricavatura caditoie stradali, taglio, sfalcio diserbo erbe infestanti mura castellane (1° e 2° cerchia), del servizio di verifica stato manutentivo ed interventi ripristino viabilità comunale e pedonale, dello spazzamento dei marciapiedi pedonali, della viabilità interna ai centri abitati, del servizio elettorale relativo al montaggio e smontaggio seggi e propaganda, assistenza alle manifestazioni del comune, servizio di pronta reperibilità eventi imprevisti, del servizio di decespugliazione cigli viabilità comunali e sentieristica, del servizio di potatura alberi alto fusto viabilità comunali e siepi giardini pubblici, servizio consegna materiale arido di cava viabilità vicinale, servizio di rifacimento strade comunali bianche. E poi del servizio di pulizia traversanti, tombature fognature bianche comunali, della manutenzione ordinaria programmata pavimentazioni stradali in asfalto.
«In sintesi si intende esternalizzare ad una società mista un pezzo importante delle attività del Comune di Lari e trasferirvici una decina di lavoratori dell'entea cui verrebbe applicato il contratto delle pulizie/servizi integrati/multiservizi con conseguenze peggiorative inaccettabili per le condizioni normative ed economiche – denuncia la Cgil – Inoltre il Comune intende affidare alla parte privata anche l'opera di asfaltature delle strade per un periodo di 20 anni selezionando il socio di minoranza della società e il gestore dei servizi con una gara di appalto che prevede come termine di chiusura per la partecipazione degli interessati la data del 18 novembre e l'affidamento del servizio a partire dal gennaio 2014».
Dopo l'assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del comune di Lari, la Funzione pubblica della Cgil di Pisa, si è espressa contro il progetto.
«Lo ritieniamo – dicono i sindacalisti della Fp Cgil – sbagliato in quanto riduce il perimetro di intervento dell'ente; consegna in un contesto normativo incerto, per 20 anni, oltre 21 milioni di euro dei cittadini, oltre il 15%delle entrate del VComune e oltre il 25% dei lavoratori del Comune alla gestione di un soggetto privato scelto in fretta e furia. Il progetto di “esternalizzazione” è stato deliberato in un periodo immediatamente successivo al referendum per la fusione dei comuni di Lari e Casciana Terme; esistono già accordi tra le Amministrazioni uscenti? Per quale motivo procedere così velocemente?», si chiedono i sindacalisti che poi, proseguono: «È inaccettabile, visto che la scadenza normativa era nota da tempo, la deliberazione dell'amministrazione comunale di Lari in tempi così ristretti. È inaccettabile la volontà dell'amministrazione di attuare il trasferimento di un pezzo rilevante dei servizi comunali e di opere, quali l'asfaltatura delle strade, e dei lavoratori ad una società mista pubblico-privata che non offre garanzie occupazionali e abbatte i trattamenti economici e normativi ad oggi in essere non rispettando tra l'altro la previsione del contratto nazionale delle Autonomie Locali che prevede l'applicazione di quel Contratto per almeno cinque anni. A quando la prossima esternalizzazione di servizi? Quando all'amministrazione verrà in mente di infilare nella società altri servizi, magari un bel pezzo dell'urbanistica? L'idea alla base della trasformazione della società Prometeo in house, a partecipazione interamente pubblica in una società mista è sbagliata, e la contrasteremo con tutti i mezzi disponibili invitando le lavoratrici e i lavoratori a mobilitarsi immediatamente».
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