Il Tirreno

Pontedera

«Agevolazioni per i possibili acquirenti»

di Giacomo Pelfer
«Agevolazioni per i possibili acquirenti»

Il presidente della Regione Enrico Rossi tra i dipendenti del calzaturificio Lorbac alla cena organizzata dal Pd

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO DI SOTTO. Arriva puntualissimo il presidente della Regione Enrico Rossi. Ore otto in punto per cenare con i lavoratori del calzaturificio Lorbac, ormai senza stipendio da mesi e in presidio permanente davanti alla fabbrica dal 24 ottobre. Una «vicenda pesante, uno dei casi simbolo della crisi nella nostra regione», la definisce il governatore, che prova però a lanciare uno sguardo verso il futuro, nella speranza di un rapido accordo per la cassa integrazione, che di fatto potrebbe aprire la strada all’ipotesi di un eventuale subentro. «Qualora ci fossero disponibilità e manifestazioni di interesse – assicura Rossi – la Regione è pronta a mettere in campo tutti i propri strumenti, a livello di agevolazioni, per favorire l’ingresso di nuovi imprenditori. Siamo in grado di offrire pacchetti finanziari interessanti».

Una speranza, un appello che il governatore ha lanciato lunedì, nel corso della cena offerta dal Pd di Castelfranco ai dipendenti dell’azienda e ai loro familiari. Una dimostrazione di vicinanza istituzionale, dopo l’incontro della scorsa settimana di fronte al prefetto, che potrebbe aver segnato una svolta in positivo in un contesto ancora complicato. Contesto aggravato fin dall’inizio dalla linea scelta dalla proprietà, che lo stesso Rossi ha voluto stigmatizzare: «Avevo sempre pensato – ha detto il governatore – che un certo modo di fare appartenesse alle multinazionali, alle grandi società chiuse nei loro grattacieli, dove le aziende si chiudono dall’oggi al domani con un tratto di penna. Non è possibile lasciare a piedi i lavoratori di rientro dalle ferie, senza dirgli niente. È una vicenda che nei modi mi ricorda molto quella della Eaton». Un atteggiamento che rompe con la tradizione: «Perché in Toscana – aggiunge Rossi – e specialmente nella zona del Cuoio, si è sempre mantenuto un buon rapporto fra imprenditoria e lavoratori. Anche per questo la vicenda ci ha lasciati perplessi e sgomenti. Adesso la speranza è quella di un rapido accordo per la cassa integrazione straordinaria, che permetterebbe quanto meno di garantire un minimo di sostegno alle famiglie».

Nella giornata di domani, infatti, è fissata l’apertura del tavolo provinciale sul caso Lorbac presieduto dall’assessore Anna Romei. Dopo la disponibilità fornita dal commissario nell’incontro di una settimana fa in Prefettura, la speranza è quella di poter raggiungere da subito un accordo per la richiesta di cassa integrazione, che permetterebbe anche di mantenere il rapporto di lavoro con l’azienda nell’ipotesi di un eventuale compratore. «Siamo tutti impegnati in questa direzione – conclude Rossi – con l’augurio che dopo l’accordo ci sia un imprenditore intenzionato a subentrare sfruttando delle nostre agevolazioni».

A fianco di Rossi nella cena di lunedì, erano presenti, oltre all’amministrazione di Castelfranco, la senatrice Maria Grazia Gatti, il presidente della Provincia Andrea Pieroni con l’assessore Graziano Turini, il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi e il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze