Attenzione
Un mese per restituire il Centrale Il Comune cerca un altro gestore
VOLTERRA. Trenta giorni per restituire l’immobile del Cinema Multisala: la richiesta al Consorzio turistico arriva dal Comune. A questa si accompagna l’ interdizione dell’attività cinematografica per...
VOLTERRA. Trenta giorni per restituire l’immobile del Cinema Multisala: la richiesta al Consorzio turistico arriva dal Comune. A questa si accompagna l’ interdizione dell’attività cinematografica per carenze sotto il profilo della sicurezza. In una settimana scoppia la bomba sul cinema volterrano: improvvsiamente, proprio adesso, il Comune parla di carenze sotto il profilo della sicurezza. A questo proposito proprio l’ex gestore e amministratore della società Noodles che si occupava del cinema prima di chiuderlo nel 2010, Alessandro Calastri, conferma sul social network Facebook che il certificato prevenzione incendi (Cpi) non è mai stato ottenuto. Una certificazione necessaria per legge. Un documento che soprattutto doveva essere fornito al Comune (nel pacchetto delle certificazioni previste dalla normativa) al momento della cessione del cinema.
E invece il cinema passa all’amministrazione e il certificato non viene richiesto. Comunque adesso, a distanza di tre anni, la questione sicurezza torna a galla. Il Comune ora si occuperà dei lavori di messa a norma, e individuerà un nuovo soggetto gestore cui affidare l’attività cinematograficaper tutto l’arco dell’anno.
E’ quanto comunicato, con delibera di giunta, dall’Amministrazione al Consorzio turistico a seguito della presa d’atto della volontà da parte del Consorzio stesso di venire meno agli impegni assunti con la stipula del comodato d’uso gratuito. «Preso atto – spiega il sindaco Marco Buselli – delle azioni e del comportamento del Consorzio non possiamo che provvedere alla richiesta di restituzione dell’immobile con l’obiettivo di restituirlo quanto prima alla comunità per la sua funzione originaria di multisala». Secondo quanto riportato dal Consorzio nella proposta di modifica del protocollo d’intesa per la gestione del cinema «dopo un primo anno di gestione positiva le presenze e gli incassi hanno subìto una riduzione del 45%, il cinema non rappresenta più un’attività di tipo economico e imprenditoriale di interesse privato ma un servizio culturale per la città». Il numero delle proiezioni stimato sulla base degli altri anni in 700 è stato ridotto a 500 e, sempre secondo il Consorzio “l’attività cinematografica non rappresenta la missione aziendale del consorzio». (f.s.)
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