Attenzione
Quando lo intervistarono i giovani
«Celebrai la prima messa al Romito, la mattina di Natale: in un trinciatoio»
PONTEDERA. Era l’8 dicembre di 2 anni fa quando un gruppo di giovani frequentatori della parrocchia del Romito, bussò alla porta di casa di monsignor Vasco Bertelli. Erano armati di videocamera e di domande da sottoporre al vescovo. Non si sottrasse. «Doveva essere una intervista – raccontano i giovani del Romito nel presentare il video – è stata un a grande esperienza, davvero importante». L’estratto dell’intervista vuole essere un ennesimo ricordo del vescovo che ci ha lasciati. «Ho celebrato la prima messa – racconta nel video don Vasco – al Romito la mattina di Natale. Era il 1960. La celebrai in un trinciatoio. Praticamente potevo essere in mezzo alle vacche. C’era tanta gente. Quando nacque Gesù era in una mangiatoia, raccontai. Tutti fecero una risata. Era ovvio, persone intellligenti come sono tutti i pontadaresi. E non solo, perché al Romito sono piovuti dalle colline. Quand’ero piccolo io, lì c’erano si o no 3 o 4 famiglie: avete visto come si è sviluppato? Poi noi si ebbe un regalo dal Fruzzetti, che ci dette la possibilità di celebrare le funzioni in uno scantinato. Siamo stati lì parecchio tempo: per la messa della domenica alle 8, l’adorazione del Sacramento, le liturgie della settimana Santa. Poi sono stato io
a istituirla come parrocchia staccata da San Giuseppe. Avemmo la possibilità di costruire una chiesa e ricordo che, mentre gli operai stavano facendo le fondamenta c’era una partita tra Inghilterra e Germania: io facevo la spola col bar per informare chi lavorava dell’andamento della partita».
GUARDA L’INTERVISTA
DEI RAGAZZI DEL ROMITO
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