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Pontedera

Ora don Vasco riposa nella cappella Serguidi

Ora don Vasco riposa nella cappella Serguidi

Funzione solenne a Volterra, nel duomo non succedeva da 71 anni Monsignor Silvani: «Era un uomo che contava sull’accoglienza e sul dialogo»

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VOLTERRA. Riposa nella cappella Serguidi del Duomo di Volterra, monsignor Vasco Bertelli. Qui è stato tumulato, in forma strettamente privata, a conclusione delle esequie celebrate in forma solenne nella cattedrale alla presenza di numerosi vescovi arrivati dalla Toscana e da altre regioni d’Italia, dai parroci della diocesi, di rappresentanti delle autorità militari, dei sindaci dell’Alta Valdera e della Valdicecina.

Presenti, così come alla messa a Pontedera, rappresentanti di numerose associazioni, degli Scout e dell’Unitalsi, le suore Serve del cuore immacolato di Maria.

Erano 71 anni che a Volterra non si celebrava il funerale di un vescovo e la città ha accolto il feretro con tutti gli onori. Anche per questo monsignor Bertelli aveva scelto da tempo il luogo della sua sepoltura, come si addice a un vescovo. Gli amici e i familiari lo sapevano, così come lo aveva detto al suo successore, Mansueto Bianchi, che il 4 giugno 2000 fece il suo ingresso a Volterra come vescovo. Negli anni passati monsignore, che non amava pensare alla vecchiaia e che non si considerava certo in pensione, aveva anche scherzato - con leggerezza, come sapeva fare lui - sulle modalità della sua sepoltura.

Presente, al fianco del sindaco di Volterra, Marco Buselli, il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente. A vegliare la bara, con i simboli dei vescovi e il Vangelo e su cui era stato deposto un fiore bianco, un picchetto d’onore dell’Arma dei carabinieri.

«Era il vescovo per antonomasia di Volterra – inizia a ricordare don Vasco, monsignor Alberto Silvani, vescovo di Volterra – sapeva mettersi in relazione con la gente con la sua umanità e il suo modo semplice di presentarsi». In quindici anni, quanto è durato l’episcopato (dal 1985 al 2000) «ha percorso la diocesi in lungo e largo, consacrato quattro nuove chiese, organizzato molti pellegrinaggi a Lourdes e in Terra Santa».

Anche il vescovo di Volterra si è sofferma sulla familiarità che don Vasco sapeva dimostrare.

«Contava sull’accoglienza e sul dialogo – continua il ritratto di monsignor Bertelli – aiutato anche da una incredibile memoria visiva chiamava per nome le persone che aveva incontrato».

Ricordata anche la visita pastorale di papa Giovanni Paolo II a Volterra e la semplicità con cui lasciato l’incarico di vescovo si era messo a disposizione delle parrocchie di Pontedera.

Commozione e un lungo applauso alla fine della cerimonia che si è conclusa con la sepoltura nella piccola cappella sulla destra dell’altare della cattedrale.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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