Sicurezza
Il suo impegno 47 anni fa per l’alluvione
Se n’è andato definitivamente da Pontedera il 4 novembre. Ha scelto Volterra, per riposare in pace. Ma l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto (nella foto) l’ha spiegato: divenuto vescovo, lui...
Se n’è andato definitivamente da Pontedera il 4 novembre. Ha scelto Volterra, per riposare in pace.
Ma l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto (nella foto) l’ha spiegato: divenuto vescovo, lui ha “sposato” la chiesa della sua Diocesi, quella volterrana.
Non deve essere considerato un tradimento. Ma per i pontederesi non potrebbe esserlo. A molti, ieri, la mente è tornata indietro di 47 anni: a quel 4 novembre del 1966, quando Pontedera venne sommersa dalle acque del suo fiume, l’Era, che ruppe gli argini alla Montagnola.
Ieri, purtroppo, la ricorrenza è passata in sordina. Anche perché tutta la città si è data appuntamento in Duomo, per dire addio al suo vescovo.
Se Pontedera ha saputo riemergere da quella situazione, ha saputo cancellare quelle ferite, è proprio grazie all’impegno che don Vasco Bertelli, insieme agli operai e agli impiegati della Piaggio, ai commercianti del centro e hanno saputo mettere in campo, per superare le difficoltà di quei brutti momenti.
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