Il Tirreno

Pontedera

«Caro mi fu quel primo nocchino»

«Caro mi fu quel primo nocchino»

Dall’altare il nuovo proposto di Pontedera ha ricordato monsignor Bertelli. Oggi l’ultimo saluto in Duomo e a Volterra

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PONTEDERA. Oggi Pontedera e Volterra potranno dare l’ultimo saluto a monsignor Vasco Giuseppe Bertelli, morto a 89 anni a distanza di alcune settimane da una caduta accidentale avvenuta nel convitto per anziani parroci dove viveva da diversi mesi.

Questa mattina la salma del vescovo emerito di Volterra arriverà a Ponetdera e sarà portata nel Duomo dove, con inizio alle 12, ci sarà la messa, celebrata dall’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, e dai sacerdoti della diocesi. Nel pomeriggio la salma sarà trasferita nella cattedrale di Volterra dove alle 16 sarà celebrato il funerale. Monsignor Bertelli sarà sepolto nel Duomo della città etrusca come spetta ai vescovi e secondo quelle che erano le sue volontà, pur essendo sempre rimasto legato alla sua città d’origine e avendo conservato, anche quando l’età cominciava ad avanzare, ricordi nitidi sui numerosi ragazzini, diventati poi adulti, che aveva incontrato all’oratorio o in parrocchia.

Tanti i ricordi e le testimonianze di affetto da parte dei pontederesi e dei volterrani. Alla messa domenicale il nuovo proposto di Pontedera, don Piero Dini, dopo aver invitato a pregare per il vescovo emerito così come aveva fatto nei giorni in cui le condizioni di monsignor Bertelli erano critiche, lo ha ricordato con affetto tornando indietro con la memoria agli anni in cui si erano conosiuti. «Lo conoscevo – ha detto –, è stato mio insegnante, gli ho voluto bene come voi». Un riferimento agli immancabili “nocchini” che hanno accompagnato nella crescita generazioni di pontederesi. E così anche don Dini ha ricordato il primo “nocchino” accolto con una certa meraviglia e diffidenza anche se poi aveva capito, ha spiegato don Dini dall’altare, che quello era il suo modo di entrare in simpatia, di familiarizzare con le persone.

La notizia della morte del vescovo emerito ha suscitato profondo cordoglio. «Un lutto che rattrista e una perdita significativa per la nostra comunità». Così il presidente della Provincia Andrea Pieroni ha commentato la notizia della scomparsa del vescovo emerito. «Una giornata triste perché ci ha lasciato un uomo di chiesa che è stato un punto di riferimento importante per lunghi anni».

«La notizia della morte di monsignor Bertelli, pur nella consapevolezza della sua gioia di trovarsi insieme a papa Giovanni Paolo al cospetto di Dio nella gioia dei Santi, ci riempie di profonda tristezza. Al di là della levatura della sua persona, molti sono gli episodi che ritornano alla mente. Grazie dell'affetto che ci hai voluto come padre putativo. Ci mancherai», scrive l’assessore comunale Marco Papiani. La città di Pontedera aveva mantenuto prima con il sacerdote e poi con il vescovo uno stretto legame. Oggi chi lo aveva conosciuto, insieme ai familiari, potrà dargli l’ultimo saluto. Lo ricordiamo con una frase del lungo messaggio, con cui, quando fu ordinato vescovo di Volterra, monsignor Bertelli salutò Pontedera. Un messaggio ancora attuale.

«A voi che cosa dico come saluto e ricordo? Amate la vostra, la nostra città. Ciascuno nel ruolo in cui si trova o verrà a trovarsi compia con rettitudine e onestà il proprio dovere in vista del bene comune».

(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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