Il dolore
Salgono a sette gli intossicati dai funghi
VOLTERRA. Sono stazionarie le condizioni dei cinque pensionati che, l’altra sera, sono stati ricoverati all’ospedale di Volterra con i classici sintomi di un’intossicazione da funghi. I cinque amici...
VOLTERRA. Sono stazionarie le condizioni dei cinque pensionati che, l’altra sera, sono stati ricoverati all’ospedale di Volterra con i classici sintomi di un’intossicazione da funghi. I cinque amici avevano partecipato a un pranzo organizzato da un’associazione a Montecerboli, a cui hanno preso parte circa 25 persone. Ma dopo la mattinata in campagna e il pranzo a base di piatti tipici della stagione sono cominciati i guai. Tanto che all’inizio sono stati in due a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale perché stavano male e hanno capito che potevano avere mangiato funghi tossici. Con il passare delle ore il numero delle persone costrette a rivolgersi ai medici del pronto soccorso è salito a cinque venerdì sera. Ieri il bilancio si è aggravato: sette i ricoverati e tanti altri sono a casa ma stanno male. Sulla vicenda potrebbero essere aperte indagini anche se al momento non risulta che ci siano casi gravi. Per ora, solo l’Asl, il servizio di igiene degli alimenti, si è occupata dell’intossicazione alimentare per accertarne le cause. I pensionati, infatti, avevano partecipato al pranzo sociale in cui sono stati consumati funghi raccolti dagli stessi pensionati che frequentano l’associazione. Il fungo considerato sospetto è della specie "Clitocybe nebularis", conosciuta come "cimballo" oppure "cimballo grigio" e consumata regolarmente nelle nostre zone e sicuramente in molte zone d'Italia.
Sabrina Chiellini
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