Il Tirreno

Pontedera

Proseguono a tappe i lavori al Poteco

di Giacomo Pelfer

In fase di ultimazione il primo lotto, relativo al completamento della struttura. Poi, sarà la volta di impianti e finiture

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Sono ripresi a luglio i lavori per il nuovo Poteco, in via San Tommaso a Santa Croce. Fermo da oltre un anno, il cantiere per il nuovo Polo tecnologico conciario è ripartito dopo la suddivisione dei lavori in quattro stralci funzionali, di cui il primo dovrebbe concludersi entro pochi mesi.

«Un percorso per gradi», lo definisce il sindaco Osvaldo Ciaponi, presidente di Poteco, assicurando che i contributi regionali a sostegno dell’opera «non sono affatto in discussione». Ad aggiudicarsi i lavori, appaltati nell’estate del 2009, era stata una cooperativa con sede in provincia di Caserta, vincitrice del bando con un ribasso clamoroso del 45%: 1 milione e 900mila euro d’investimento a fronte di una base d’asta da 3 milioni e 450mila. Nel 2011 le prime difficoltà, con i lavori a singhiozzo che si erano poi interrotti completamente nel gennaio dell’anno successivo. Da qui la delicata fase della rescissione consensuale del contratto, nell’estate 2012, fra i Comuni di zona appositamente riuniti in consorzio e la società incaricata, che in teoria avrebbe dovuto consegnare l’opera entro il gennaio di quest’anno. I lavori mancanti sono stati quindi suddivisi in quattro stralci, di cui alcuni si dividono a loro volta in più lotti. Il primo, quello economicamente più pesante, suddiviso in due lotti distinti, servirà al completamento della struttura entro pochi mesi, mentre i successivi riguardano la parte impiantistica e le finiture. Ad aggiudicarsi questa prima tranche di lavori è stata la società Sving 211 Srl, con sede a Roma, che si è fatta carico dei due lotti per un importo di circa 800mila e 300mila euro, in entrambi i casi con un ribasso del 20%. «Alla gara – precisa il sindaco Ciaponi – non si erano presentate imprese del territorio. La ditta incaricata, ad ogni modo, aveva già delle attività nella nostra zona».

Il primo dei due lotti dovrebbe ormai essere in fase di ultimazione (la scadenza è fissata al 20 novembre), mentre il secondo dovrà partire immediatamente dopo, permettendo il completamento, almeno a livello strutturale, della conceria sperimentale. «A quel punto – prosegue Ciaponi – avremo a disposizione un locale chiuso e dotato di sistemi di allarme, dove posizionare da subito le attrezzature e i macchinari che sono già stati acquistati e al momento depositati presso le ditte fornitrici». Nel 2014, poi, dovranno partire i tre successivi stralci. «Una volta superata la delicata fase della rescissione del contratto – spiega Ciaponi – abbiamo deciso di non procedere ad una gara complessiva per i lavori mancanti, che avrebbe necessitato di una copertura totale delle risorse. Dividendo le opere in più stralci, invece, si riesce a lavorare con maggiore flessibilità, evitando però interruzioni tra una fase e l’altra».

Una scelta concordata con la stessa Regione, i cui contributi non sarebbero a rischio: «La scadenza della fine dell’anno non è perentoria – dice il primo cittadino –. Alla Regione interessa vedere il progredire dei lavori e la loro continuità. È stato determinante, infine, il ruolo di coordinamento da parte della Provincia, soprattutto grazie all’impegno dell’assessore Graziano Turini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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