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falchi e la fusione bocciata

«Il futuro di Palaia? Un problema di chi mi succederà»

«Il futuro di Palaia? Un problema di chi mi succederà»

PALAIA. Che fare del comune di Palaia (riprovarci con la fusione o potenziare la gestione associata dei servizi) lo deciderà la prossima amministrazione comunale, quella che sarà eletta con le...

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PALAIA. Che fare del comune di Palaia (riprovarci con la fusione o potenziare la gestione associata dei servizi) lo deciderà la prossima amministrazione comunale, quella che sarà eletta con le elezioni della primavera del 2014. Parola del sindaco uscente Alberto Falchi.

«Rispetto alla fusione in Alta Valdera – afferma il primo cittadino – mi permetto di sottolineare alcuni aspetti della vicenda. Il primo deve riconoscere la partecipazione, la discussione e la politica che le tre amministrazioni e i cittadini sono stati capaci di mettere in campo; attivare processi di coinvolgimento è sempre difficile ma è certo il modo in cui la democrazia prende forma e in cui la gente ritorna protagonista. Non si può negare che la fusione sia stata, a livello locale, il vero tema politico d’interesse negli ultimi mesi. Il secondo aspetto è l’esito referendario che ha visto il prevalere del no. Resto della convinzione che questo territorio abbia perso un’occasione e spero di sbagliarmi. Ha vinto il no e non mi metterò certo ad elaborare argomentazioni che facciano passare una sconfitta per vittoria, tranquillizzando casomai chi poteva immaginare chissà quali sotterfugi pronti per sovvertire i risultati e così cambiare la volontà popolare, a cui i sindaci si erano legati, e invece non capire che in politica, come nella vita, è assai più vantaggioso perdere una battaglia che la dignità; lascio ad altri l’analisi del voto e le questioni irrisolte con la consapevolezza che ogni territorio ha le proprie dinamiche interne e che semplici paragoni e confronti tra i diversi risultati sono improponibili».

Il terzo aspetto, secondo Falchi, è: cosa fare a Palaia dopo l’esito referendario? «A Palaia le ragioni e i sostenitori del no – fa notare il sindaco – hanno perso la partita referendaria; la netta vittoria del sì conferma la disponibilità dei palaiesi a seguire riforme istituzionali, come la fusione proposta dagli amministratori e dalle forze politiche, che siano in grado di dare adeguate risposte alle loro legittime richieste. Sfide nuove ci devono attendere: altre ipotesi di fusione, più efficaci e rafforzate forme di gestione associata. Starà alla prossima amministrazione ipotizzare un percorso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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