Sicurezza
Per il dopo Ciaponi c’è una lista civica
Santa Croce, in campo i consiglieri Donati e Storti che lasciano fuori dalla porta l’appartenenza a Più Toscana
SANTA CROCE SULL’ARNO. Un tunnel «di cattiva gestione della cosa pubblica e del paese». È il presente amministrativo secondo Cittadini in Comune la neonata lista civica senza partiti a Santa Croce sull’Arno. Così si qualificano i promotori in vista della tornata elettorale della prossima primavera. Fuori dalla porta le appartenenze del coordinatore Maurizio Donati e della portavoce Irene Storti, entrambi esponenti di Più Toscana. Nello staff ci sono anche il segretario Alessandro Salvadori e Antonella Vannucci, come tesoriere.
«La Lista è indipendente dai gruppi d’interesse e si pone l’obiettivo di stimolare la partecipazione dei cittadini di Santa Croce sull’Arno e di Staffoli per confrontarsi apertamente sulle reali esigenze del paese e della frazione, sul loro possibile sviluppo, iniziando un percorso di rinascita economica e sociale». Il proposito è chiaro: «Per scelta, la lista civica non avrà nessun leader, tutti saranno leader, non avrà alcun programma preconfezionato, il programma saranno le idee dei cittadini». E ancora: «La lista non nasce per spostare l'asse politico dal centrosinistra al centrodestra o viceversa, ma per riconsegnare l'amministrazione comunale nelle mani dei cittadini seguendo i principi di partecipazione e trasparenza, con giustezza ed equità».
C’è un motto a sintetizzare lo spirito che guida la formazione: “Passione e onestà per Santacroce e Staffoli”. «Le nostre ultime amministrazioni comunali non sono state in grado di gestire politiche con contenuti conflittuali in quanto vincolate da gruppi organizzati, perciò non sono state in grado di elaborare un piano coerente e realistico per la costruzione di un paese vivibile».
A chi si rivolgono i promotori? «In questo quadro la Lista civica garantirà prima di tutto la partecipazione dei cittadini E di tutte le classi socio economiche alle scelte fondamentali della pubblica amministrazione – affermano –. Dunque agli imprenditori, ai commercianti, agli agricoltori, al mondo della scuola, ai giovani, agli anziani , ai disoccupati e alle casalinghe, la lista consentirà di affiancare gli amministratori durante la legislatura». E concludono: «Basta essere spettatori passivi, vogliamo essere cittadini, vogliamo decidere sulle grandi risorse che abbiamo e amministrarle nell’interesse della comunità. Si cambierà il metodo di gestione della cosa pubblica perché i cittadini devono essere artefici del loro futuro, senza l’obbligo di vaglio dei “Partiti” che troppo spesso in questi anni hanno riposto a logiche superiori, imponendo scelte preconfezionate e inadeguate per il paese».
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