Sicurezza
Cinema, azioni legali in vista
Il Consorzio: le certificazioni antincendio mancano da tanti anni
VOLTERRA. L’ intento sbandierato da parte di tutti è mantenere in vita il cinema. Ma intanto, all’orizzonte, si profilano contenziosi legali e magari proiettori spenti. Si comincia dalla delibera firmata martedì dalla giunta etrusca, per interrompere il decennale contratto di comodato del Consorzio turistico.
«Siamo allibiti dal provvedimento», commentano dal Consorzio. La nota che fa il giro del web.
Contenzioso legale senza fine. Fino a domani il Consorzio mette a disposizione il cinema grazie a un’iniziativa spontanea. «Uno sforzo enorme, in attesa della convocazione del Comune per la discussione e la firma del protocollo d'intesa, che attendiamo da 2 mesi, per aprire il cinema: con questo provvedimento l'amministrazione rischia di chiudere il Centrale, perché si aprirà un contenzioso legale senza fine e, perché il cinema senza le attrezzature del Consorzio (biglietteria, proiettori digitali, poltroncine), è una scatola vuota». Lo sfogo si allarga. «I ferri vecchi acquistati a caro prezzo con soldi pubblici, per compiacere la precedente gestione, non servono più a niente».
Certificazioni anticendio mancanti. È il Comune a parlare di mancata autorizzazione antincendo. Il Consorzio ribatte, con particolari, pure scomodi. «La questione viene fuori ora, nell'unico momento in cui, utilizzando una sala sotto le 100 persone, alla normativa non siamo soggetti». Si va nei dettagli: «Nell'atto di comodato con cui ci hanno concesso il cinema fino al 2020 dichiaravano "gli immobili e gli impianti che vengono concessi in comodato sono dal comodante (Comune) dichiarati idonei allo scopo per cui vengono concessi e muniti di tutte le certificazioni, certificati necessari per svolgere l'attività cinematografica"». Le parole sono chiare. «Tutti devono sapere che al cinema mancano le certificazioni antincendio fin dalla sua apertura da parte della precedente gestione, alla quale l'amministrazione non ha chiesto, al momento della cessione, l'esibizione della documentazione, acquistando il cinema "a scatola chiusa”».
Strada non condivisa. L’interruzione del rapporto tra cinema e Consorzio non è condivisa da tutti i soggetti in campo. «Il Comune percorre una strada, non condivisa con Cassa di Risparmio di Volterra e Fondazione Crv, che rischia di vanificare gli sforzi di tutti per la riapertura del cinema», chiudono.(f.s.)
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